offerta di lavoro oltre 858 euro

Partite Iva, ecco cosa cambia con il regime forfettario nel 2022

         
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ROMA – Partite Iva, ecco cosa cambia con il regime forfettario nel 2022. Proprio così. Ci sono importanti novità. Ad esempio la fatturazione elettronica potrebbe diventare obbligatoria. Per i requisiti di accesso, invece, rimane il limite di compensi a 65.000 euro l’anno, ma anche il non aver superato spese superiori ai 20.000 euro lordi e il non aver percepito oltre 30.000 euro di redditi da lavoro dipendente o da pensione.

Chi emetterà fattura in regime forfettario non dovrà assoggettare i compensi a ritenuta d’acconto. Inoltre i titolari di quote in società, i titolari di quote srl e associazioni che ne permettono il controllo non possono godere della flat tax al 15%.

Partite Iva, ecco cosa cambia con il regime forfettario nel 2022

La manovra fissa un tetto di 30.000 euro per chi cumula il reddito del regime forfettario con un reddito da lavoro subordinato o pensione. Per i costi derivanti da contratti di prestazioni di collaboratori e dipendenti, invece, il tetto è di 20.000 euro. Staremo a vedere. C’è bisogno di agevolare la ripartenza in epoca di crisi da Covid.

Per arrivare a movimentare una cifra sufficiente a sostenere le partite Iva e le pmi con fatturato fino a 50 milioni, lo Stato deve intervenire con uno stanziamento da 33 miliardi di euro (circa 2 punti percentuali di Pil). Questa somma, infatti, consente garanzie per 412,5 miliardi di euro.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24