Pistocchi

Pistocchi: “Era Bergamo a chiamare Facchetti e non viceversa. Lui chiedeva arbitraggi onesti, forse perché sapeva già cosa…”

Poco tempo fa, il giornalista ex Mediaset, Maurizio Pistocchi, (autore insieme a Paolo Ziliani del libro “Rubentopoli“), ha avuto un duro scambio di battute con un tifoso juventino che ha replicato ad un post dello stesso Pistocchi su Giacinto Facchetti “E’ stato un Campione di sportività e correttezza, dentro e fuori dal campo, esempio per i giovani e per chi ama il Calcio. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo lo sa. R.I.P”.

Questa parole sono state commentate così dal tifoso bianconero: “Da juventino rendo onore e memoria a Facchetti esemplare in campo e di grande classe. Sulla vicenda farsopoli qualche ombra ha avvolto anche la sua figura! Se si è onesti intellettualmente!”

Il giornalista romagnolo ha voluto replicare: “Le intercettazioni hanno dimostrato che:  Era BERGAMO a chiamare FACCHETTI e non viceversa. È sempre BERGAMO che dice “Metti COLLINA”. FACCHETTI chiedeva arbitraggi onesti, forse perché sapeva già cosa c’era dietro Calciopoli“. Il tifoso poi ha controreplicato: “Lei è veramente falso ogni oltre limite e continua a vestirsi di onestà ed equidistanza”.

A quel punto, dopo altri botta e risposta, Pistocchi ha terminato così: “Se non capisci la differenza tra chi fa lobbing, che è consentito dalla legge e una associazione per delinquere finalizzata alla frode in ambito sportivo riconosciuta da sentenza definitiva della Cassazione, non è colpa tua ma dei tuoi genitori che non ti hanno fatto studiare”.

L’ultima parola se l’è presa il supporter juventino: “Se non capisce la differenza tra ‘campionati non alterati’ e ‘frode sportiva prescritta’, c’è poco da fare il giornalista, ma solo il commentatore fazioso.

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