Dove e quando sono nate le prime forme di vita al mondo?

Acqua o terra? Dove sono nate le prime forme di vita? E quando è accaduto? Sono questi i grandi dilemmi su cui si dibatte la Scienza, da sempre. Da una parte c’è una corrente di pensiero che crede che i primi esseri viventi siano nati nell’Oceano. Dall’altra, chi crede che si siano sviluppate sulla terra. Chi ha ragione?

Forme di vita: la genesi

Convenzionalmente, si è soliti attribuire all‘Oceano il ruolo di “padre dell’esistenza“.  I  biologi, infatti, ritengono che la vita potesse iniziare solo lì per alcuni motivi scientifici. Innanzitutto, la terra non era un luogo molto ospitale per le forme di vita terrestri, essendo bombardata da radiazioni UV . Queste condizioni, non rendevano possibili lo sviluppo di alcuna cellula. Al contrario, l’acqua, era già ricca di sostanze nutritive, provenienti dalle profondità dell’Oceano. A questo va aggiunto il fatto che, nelle profondità marine, gli organismi erano protetti dai potenti raggi solari.

Questa tesi, però, ne ha trovata un’altra che la contrasta.
Alcuni scienziati, infatti, hanno affermato che, le profondità dell’Oceano erano proprio il luogo meno adatto per permettersi alla vita di svilupparsi. Al contrario, sulla terra, le cellule avrebbero potuto svilupparsi grazie alla ricchezza di minerali e potassio del sottosuolo.

L’articolo di Nature

Un articolo della rivista scientifica Nature, mette in dubbio anche la datazione delle forme di vita. Anche qui, il pensiero comune, cozza con nuove ricerche scientifiche. Si è solito credere che lo sviluppo degli organismi unicellulari abbia impiegato miliardi di anni a svilupparsi. Alcuni scienziati, invece suggeriscono invece, che gli organismi unicellulari siano sorti improvvisamente, impiegando solo un paio di milioni (o anche decine di migliaia) di anni. Inoltre, la loro nascita sarebbe dovuto, più che ad uno sviluppo, ad una particolare reazione chimica tra il pianeta e la vischiosità di alcune sue rocce.
Chi ha ragione? Forse, questa, è ‘unica battaglia che nessuno potrà mai vincere.

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