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Privacy, GDPR da strumento di libertà a vincolo?

 

Privacy da libertà a vincolo? Il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dovrebbe garantire una scelta libera, indipendentemente dal fatto che si accetti o meno l’utilizzo dei dati.

A detta di NYOB sugli schermi di molti utenti sono apparsi avvisi di consenso combinati con minacce di sospensione del servizio in assenza di accettazione.

Privacy, 4 grandi sotto la lente

NYOB, ha presentato quattro reclami contro Google (Android), Facebook, WhatsApp e Instagram per “consenso forzato”.

Come previsto dal GDPR l’accesso ai servizi non può più dipendere dal fatto che un utente acconsenta all’uso dei dati; su questo tema ha fornito chiarimenti una linea guida già pubblicata a novembre 2017.

Il nuovo regolamento sulla privacy consente esplicitamente l’elaborazione di dati strettamente necessari per il servizio, ma in caso di utilizzo di dati in aggiunta è necessario il consenso degli utenti.

 

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".