Superbonus 110% per una riqualificazione energetica

Proroga superbonus al 31 dicembre: ci sarà, ma nella manovra

 

ROMA – La proroga del superbonus 110% al 31 dicembre, data ieri per esclusa, torna di nuovo tra le ipotesi plausibili. A cambiare rispetto alle aspettative sarà lo strumento legislativo: non più il dl Aiuti Quater ma la legge di bilancio. Sulla proroga del superbonus al 31 dicembre “è emersa nelle ultime ore una problematica tecnica che può essere aggirata” inserendola in manovra, ha spiegato il relatore del decreto Guido Quintino Liris (FdI), che ha avanzato la proposta: “C’è una grossa apertura in questa direzione” da parte del governo, afferma. “Ho rappresentato a governo e maggioranza la situazione, alla luce del fatto che la Ragioneria ha evidenziato problemi sul quater di natura tecnica: la proroga delle Cilas è al 31 dicembre, ma il dl andrebbe a completamento a metà gennaio, superando la scadenza. Con la manovra verrebbe recepito entro l’anno”.

L’universo del Superbonus comprende tra i cosiddetti interventi trainati anche diversi lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche. Tra questi, ad esempio, vi sono l’installazione di ascensori e montacarichi interni ed esterni. L’Agenzia delle entrate ha infatti recentemente chiarito rispondendo a un interpello del 1 dicembre 2022 da parte di un condominio che anche in caso di installazione di ascensore esterno all’edificio oggetto dell’intervento trainante legato al Superbonus, questo rientra nelle agevolazioni previste per legge.

Proroga superbonus al 31 dicembre: ci sarà, ma nella manovra

Per poter rientrare negli interventi detraibili i lavori devono rispettare determinati requisiti. L’intervento di eliminazione delle barriere architettoniche deve essere effettuato congiuntamente ai lavori di efficientamento energetico dell’edificio. Deve essere conseguito il miglioramento di almeno due classi energetiche. Vengano rispettate le normative tecniche previste dal Decreto Ministeriale n.236/1989 in base alle quali l’intervento si possa ritenere finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche.

La risposta positiva dell’Agenzia delle entrate si basa anche sul fatto che l’intervento di installazione e messa in opera dell’ascensore esterno all’immobile oggetto dell’interpello rispetta gli standard e le regole di edilizia residenziale inclusi nel già citato DM 236/1989. Dunque la conformità a tali regole lo fa rientrare di diritto tra gli interventi considerati di abbattimento di barriere architettoniche e quindi nelle agevolazioni legate al Superbonus, a prescindere dal suo posizionamento interno od esterno all’edificio.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24