Quando le metropolitane diventano opere d’arte
Negli ultimi anni si sta assistendo sempre di più alla trasformazione degli spazi urbani in gallerie destinate a ospitare opere d’arte di artisti famosi ma anche di estrosi artisti di strada.
Come possiamo notare da alcune peculiari installazioni artistiche, questo connubio tra spazio urbano e arte si presenta anche all’interno delle stazioni metropolitane.
Le stazioni metropolitane nascoste sottoterra possono inizialmente dare l’idea di un luogo buio e nascosto. Ma non è così! Ci sono alcune stazioni che hanno visto una vera e propria riconversione artistica.
Oggi vogliamo andare ad analizzare nel dettaglio le installazioni artistiche della metropolitana di Stoccolma, della Metro di Roma e della Metro di Napoli. Non perderti questo viaggio nell’arte insieme a noi!
Metropolitana di Stoccolma: le fermate artistiche da non perdere
Gli artisti che si sono occupati delle installazioni all’interno della Metro di Stoccolma hanno permesso di abbellire i tunnel e le stazioni con disegni, sculture e opere stravaganti che oggi rendono questi spazi non solo utili ma anche un modo per vivere e scoprire l’arte.
La metropolitana di Stoccolma vede opere installate in diverse fermate. Noi ripercorriamo solo alcune delle più peculiari. La prima è di certo la galleria della T-Centralen della metro, ossia il nodo centrale di tutta la linea metropolitana. In questa galleria è stato l’artista Per Olof Ultvedt a lasciare la sua impronta con motivi floreali accostati a rappresentazioni degli operai impegnati nella costruzione della Metro nel corso degli anni ’70.

Un’altra stazione interessante è quella della Kungsträdgården. Come si può evincere dal nome, questa stazione metro è stata trasformata in una specie di giardino sotterraneo. Infatti, il nome della stazione è Giardino del Re, in quanto realizzata sotto il parco pubblico di Stoccolma. Motivo per il quale questo spazio è stato adornato con un soffitto verde e delle colorazioni bianche e rosse.
L’arte nella Stazione Metro di Roma
Quando si pensa alla metropolitana di Roma spesso il pensiero corre verso qualcosa di non propriamente accogliente o artistico. Invece no! Perché anche la metro di Roma si è avvicinata all’arte, come possiamo notare dalla fermata della metropolitana A, la stazione Porta Furba, dove è possibile ammirare l’opera i Vuoti di Memoria di Ugo Spagnuolo. Un’opera molto interessante che ha visto anche il coinvolgimento della comunità, delle scuole e associazioni del territorio.

Un’altra stazione metropolitana di Roma che merita una visita per il suo sguardo rivolto verso la street Art è quella di San Giovanni. A questa fermata è possibile vedere “Lo Sguardo” di Tina Loiodice. Un murale dell’artista roma che riproduce gli occhi della tigre che ci fissa, in un luogo dove nessuno si guarda negli occhi.

Per i romani la metro C di Roma è stata come un miraggio che non si avvicinava mai. Appena aperta però grazie alla collaborazione tra Atac e Fusolab 2.0, è stato possibile ammirare il progetto “1M Sotto la Metro” dedicato ai clienti ed utenti, che possono interagire con le opere digitali esposte, che hanno coinvolto 15 artisti in totale uno per ogni stazione della metro.
Le stazioni dell’arte della Metropolitana di Napoli
Le stazioni dell’arte di Napoli sono un progetto artistico e funzionale che ha coinvolto le quindici fermate della metropolitana cittadina. Questa iniziativa è stata presa in carico al fine di rendere gli ambienti urbani più belli, confortevoli, artistici ed efficienti.
Una delle finalità principali voleva essere la combinazione tra il trasporto pubblico e la possibilità di creare un’esposizione permanente grazie all’impegno degli artisti contemporanei, favorendo anche la diffusione econoscenza artistica.
Una finalità secondaria è stata quella di poter riqualificare al meglio grazie a questo progetto diverse aree del tessuto urbano, al fine di renderli luoghi focali di Napoli.
All’interno delle stazioni della metropolitana di Napoli, distribuite dalla linea 1 alle 6, sono state accolte ben 200 opere d’arte realizzate da 90 artisti nazionali e internazionali. Al progetto hanno lavorato anche giovani architetti del posto al fine di rendere l’intero assetto urbanistico funzionale ma al contempo spettacolare.
Grazie alla sua peculiarità le stazioni dell’arte della metropolitana di Napoli hanno ricevuto anche dei riconoscimenti importanti. Ad esempio, la stazione Toledo ha ricevuto un premio come la più impressionante di Europa. La CNN anche ha premiato sempre la stazione Toledo come la seconda fermata della metro più bella di tutta l’Europa.

Le stazioni dell’arte sono un progetto sostenuto dalla Regione Campania, e hanno permesso di seguire e dare il via a un processo che vede l’installazione artistica di opere che lasciano stupiti tutti i suoi avventori.
Oggi l’arte, come possiamo vedere da questi esempi, non è più ad appannaggio solo di chiese, gallerie e musei, ma ha iniziato a diventare un vero e proprio tutt’uno con la città e con gli spazi urbani, grazie ai progetti artistici finanziati da comuni e località che hanno deciso di fare dell’arte un bene a disposizione di tutti.
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