Ransomware: attacchi in aumento nei Paesi

Ransomware: attacchi in aumento nei Paesi

 

Ai giorni d’oggi gli attacchi informatici sono sempre in costante crescita. Questi però sono delimitati dagli aggiornamenti di sicurezza che rendono un po’ più sicuro i luoghi non fisici, come il WEB o i social media. Oggi tratteremo gli attacchi ransomware. Un ransomware è un tipo di virus che prende il controllo del computer ed esegue la crittografia dei dati, quindi chiede un riscatto per ripristinare il normale funzionamento. È importante dire che questi tipi di attacchi essendo molto rischiosi vengono utilizzati in casi molto particolari.

I dettagli del ransomware nelle varie regioni

Le zone che registrano il maggior numero di attacchi informatici sono l’Africa, l’America Latina. l’Europa, il Nord America, l’Australia e la Nuova Zelanda. L’Africa ha una media settimanale di 1 organizzazione su 21 colpite, secondo i dati è avvenuto un aumento del 21% su base annua. L’America Latina ha registrato 1 organizzazione su 23 colpita dal ransomware. Le altre aree citate non superano la singola organizzazione su 66 colpite. Tra i singoli settori vengono colpiti con maggior frequenza: il settore militare, quello della ricerca, della sanità o anche i servizi bancari e quello delle comunicazioni. In una sola settimana le regioni più ampie subiscono almeno 854 attacchi di questo tipo.

Ci sono però delle prevenzioni e dei consigli per tutelarsi dal ransomware. Il primo è quello di eseguire costantemente i backup dei dati per tutta l’azienda. È anche importante trovare una strategia per poter proteggersi al meglio da questi attacchi. Un terzo consiglio è sicuramente quello di attivare la scansione e il filtro dei contenuti, perché molte volte gli hacker tendono ad indurre i dipendenti a fornire le proprie credenziali d’accesso tramite link, oppure a scaricare file non sicuri sul proprio dispositivo. È doveroso anche mantenere i sistemi aggiornati con le ultime patch, spesso inserite una volta al mese. Infine è importante formare i dipendenti: spesso infatti non sono preparati a problematiche di questo calibro. Di conseguenza è giusto formare nel modo più adeguato i dipendenti dell’azienda.

Fonte immagine copertina: Pixabay

 

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Autore dell'articolo: Francesco Menna

Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com