Riforma del reddito di cittadinanza, ecco cosa cambia
ROMA – Riforma del Reddito di Cittadinanza. In attesa di leggere il decreto ufficiale delle modifiche alla misura varata nel 2018 dal governo Conte, andiamo a ricapitolare le prime notizie sulle variazioni che il nuovo esecutivo apporterà . Dal 1° gennaio 2023 il reddito di cittadinanza verrà erogato a persone tra i 18 e i 59 anni, che siano abili al lavoro e non abbiano nel nucleo familiare componenti disabili, minorenni o persone a carico con più di 60 anni, per un massimo di 8 mesi (non più 18 rinnovabili). Durante questi 8 mesi è obbligatorio partecipare a corsi di formazione o riqualificazione professionale per almeno 6 mesi. Se non si partecipa, il Reddito decade con effetto immediato.
Riforma del reddito di cittadinanza, ecco cosa cambia
Dal 1° gennaio 2024 il Reddito di Cittadinanza verrà definitivamente abrogato, ovvero cancellato. In altre parole, non esisterà più. Al suo posto il governo provvederà ad istituire un nuovo Fondo che finanzierà una riforma per il sostegno alle persone in povertà e all’inclusione. Di questa riforma ovviamente, allo stato attuale, non ci sono ancora notizie, e ne sapremo di più nel corso dei prossimi mesi. Ciò che è certo è che il Rdc, così com’è stato pensato e attuato fino ad oggi, ha ormai pochi mesi di vita.
Per quanto riguarda le decisioni del governo, stamane in conferenza stampa la premier Giorgia Meloni ha dichiarato quanto segue a proposito del Reddito di Cittadinanza, confermando che entro il 2023 verrà cancellato per alcune categorie di persone: “Siamo fedeli ai nostri principi: si continua a tutelare chi non può lavorare, aggiungiamo anche le donne in gravidanza, ma per chi può lavorare si abolirà alla fine del prossimo anno e non potrà essere percepito per più di 8 mesi e decade alla prima offerta di lavoro”.
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