Renault Clio E-Tech Hybrid, auto elettrica che si ricarica da sola

Ripartiti gli ecoincentivi sui veicoli non inquinanti

Condividi su:

 

ROMA – Sono ripartite oggi le prenotazioni per l’incentivo Ecobonus in base ai criteri fissati già nel passato e in attesa delle nuove modalità alle quali il ministero delle Imprese del Made in Italy sta lavorando. Da questa mattina è infatti possibile inserire sulla piattaforma Ecobonus le prenotazioni per i contributi per l’acquisto di veicoli non inquinanti di categoria M1 (autoveicoli), L1e – L7e (motocicli e ciclomotori) e N1 e N2 (veicoli commerciali).

Lo si legge sul sito del ministero delle imprese e made in Italy, in cui si precisa inoltre che, come annunciato, il Mise sta lavorando alla modifica del decreto vigente, al fine di migliorare l’incentivo, tenendo conto dell’andamento del mercato e delle esigenze dei consumatori. Lo stanziamento totale messo a disposizione per il 2024 è pari a euro 610 milioni, più i residui non spesi nel 2022 pari a circa 300-380 milioni. Il contributo viene riconosciuto come minor prezzo praticato dal concessionario in fattura al momento dell’acquisto.

Ripartiti gli ecoincentivi sui veicoli non inquinanti

Gli ecoincentivi per i veicoli non elettrici sono incentivi finanziari o agevolazioni fiscali offerti dal governo per promuovere l’adozione di tecnologie più sostenibili. Possono includere sconti sull’acquisto di veicoli a basse emissioni, agevolazioni per la conversione a carburanti alternativi o incentivi per l’adozione di tecnologie eco-friendly. Tali misure mirano a ridurre l’impatto ambientale dei trasporti e promuovere pratiche più sostenibili nel settore automobilistico.

Gli ecoincentivi possono anche includere agevolazioni per la rottamazione di veicoli inquinanti, contributi per l’installazione di dispositivi di riduzione delle emissioni o sgravi fiscali legati all’utilizzo di carburanti più puliti. Queste misure hanno l’obiettivo di favorire la transizione verso una mobilità più sostenibile, riducendo l’inquinamento atmosferico e promuovendo l’efficienza energetica nei trasporti. Alcuni programmi potrebbero inoltre prevedere incentivi regionali o locali in base alle esigenze specifiche di ciascuna area geografica. In molti casi, gli ecoincentivi costituiscono parte di politiche più ampie volte a mitigare l’impatto ambientale del settore dei trasporti su scala nazionale o regionale.

 

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere informato iscriviti al nostro Canale Telegram o
seguici su Google News
.
Inoltre per supportarci puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, se vuoi
segnalare un refuso Contattaci qui .


Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24