Sarri, dura critica della Gazzetta: “E’ stato graziato dopo il dito medio. Il suo calcio è scivolato in secondo piano a causa della…”
Nell’ultimo turno di campionato, ha fatto parlare molto, tra le tante cose accadute, il dito medio del tecnico della Lazio Maurizio Sarri nei riguardi del direttore sportivo del Verona Francesco Marroccu, con i due che poi si sono chiariti al termine del match negli spogliatoi.
Il quotidiano “La Gazzetta dello Sport“, in un articolo odierno è stato molto duro con l’allenatore toscano. Di seguito ecco le parole riportate: “E’ stato graziato dopo il dito medio mostrato alla panchina del Verona qualche giorno fa. Né multato, né squalificato. Ma l’allenatore ex Napoli e Juve non sta facendo belle figure. Ha patteggiato una multa di 4 mila euro per le dure dichiarazioni dopo la gara col Napoli. Per il gestaccio verso Marroccu hanno pesato le scuse di fine partita. La figura dell’innovatore scandita da una lunga gavetta prima di salire in A con l’Empoli nel 2014 è stata sbalzata da dichiarazioni e gesti recenti. Il suo calcio nel segno della bellezza etichettato dalla definizione di Sarrismo, accolta anche tra le righe enciclopediche della Treccani, è scivolato in secondo piano a causa della durezza di certe frasi e poi del gestaccio di domenica”.
Poi la chiosa finale: “Siamo in una fase fondamentale del suo ciclo alla Lazio. Una campagna acquisti nel segno fortissimo delle sue indicazioni: otto arrivi con una spesa di poco inferiore ai 50 milioni. La società punta al ritorno in Champions. Una risposta chiara da parte della tifoseria con quasi 25 mila abbonamenti (campagna appena riaperta) che si traduce però in nuove aspettative sulla squadra biancoceleste. Sarri, dopo il rinnovo del contratto fino al 2025, è al centro del progetto laziale. Le tensioni e i veleni delle ultime settimane hanno creato delle apprensioni anche all’interno dell’ambiente biancoceleste proprio in riferimento alle posizioni assunte dal tecnico“.
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