Scuole sempre aperte: l’idea folle del Ministro Fedeli

La scuola e il ministro Valeria Fedeli proprio non vanno d’accordo. L’ultima idea del Ministro dell’Istruzione, rischia di cambiare il panorama scolastico italiano. Scuole aperte tutto l’anno. Un piano che ha già scatenato numerose polemiche e che è inattuabile nella realtà.

Scuole sempre aperte

Scuole aperte tutto l’anno per venire incontro alle esigenze dei genitori. A quanto sembra è questo il pano del Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli. Stando alla sindacalista, molte famiglie le hanno chiesto aiuto su questo argomento.
Il problema, è di antica data. A riguardo esiste una direttiva del 1997 che prevede che le scuole restino aperte. Ovviamente, come tutto quello che viene fatto nel nostro Paese, è rimasta una lettera morta.
Da tempo si discute di una rimodulazione delle vacanze scolastiche. Senza ottenere nulla. Del resto, i problemi per portare avanti questa idea, sono molti e di non facile soluzione.

Levata di scudi

L’idea del Ministro dell’Istruzione Fedeli, ovviamente, ha causato una levata di scudi. Primo tra tutti quelle delle 2stesse associazioni dei genitori.
Non vogliamo che le scuole diventino un parcheggio“, ha dichiarato Rosaria Danna, presidente dell’Age, associazione italiana genitori.
Secondo Angela Nava Mabretti, presidente del Coordinamento Genitori Democratici: “Se le scuole restano aperte e a farsene carico sono le associazioni in convenzione come già avviene in molti casi, il rischio è che tutto questo ci porti in una giungla.”
Insomma: anche questa idea rischia di morire prima ancora di nascere.

Problema insegnanti

Il vero, grande, problema dell’istruzione italiana, sta negli insegnanti. Come fa notare Mario Rusconi, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi “Per garantire una vera assistenza agli studenti sarebbe necessario rimodulare l’orario di servizio degli insegnanti e prevedere un impiego dei giovani precari”.
E’ questo il vero tema su cui, il Ministero dell’Istruzione, è in silenzio da sempre.
In realtà la scuola italiana ha molti più problemi insoluti di quelli che si crede. Quello dell’apertura, sembra proprio l’ultimo della serie.

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