Spadafora fa autocritica

Spadafora fa autocritica

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

ROMA – Spadafora fa autocritica. Ecco cosa ha dichiarato il ministro per le Politiche giovanili e lo sport:

“Le decisioni drastiche prese in primavera ci hanno difeso, ma devo dire che le misure pensate durante l’estate per prevenire la seconda ondata, da governo, Regioni e parte dei cittadini, non hanno avuto l’effetto che aspettavamo, specie sul fronte trasporti e della tenuta del sistema sanitario. Dobbiamo fare autocritica, dovevamo prendere misure diverse”.

E su Facebook il ministro Vincenzo Spadafora ha aggiunto:

“Purtroppo palestre, piscine, competizioni dilettantistiche (a esclusione di quelle nazionali), cinema, teatri, concerti, convegni, congressi, parchi divertimento, gite scolastiche, sale gioco, sale scommesse, bingo, discoteche e molte altre attività sono sospese, mentre bar, pub e ristoranti dovranno chiudere alle 18. Ho compiuto ogni sforzo possibile per evitare la sospensione delle attività, compresa l’emanazione solo tre giorni fa di un protocollo con regole ancora più stringenti. Purtroppo però non è servito a nulla perché i dati sono peggiorati e ancora una volta stavamo rischiando di andare verso il collasso del sistema sanitario”.

Spadafora fa autocritica

“Il numero di contagi quotidiano, di ricoveri in terapia intensiva e, purtroppo, di decessi legati al Covid 19 è arrivato a una soglia critica. Allora il Governo ha dovuto assumere scelte difficili per limitare in modo significativo le occasioni di spostamento e di incontro”, continua Spadafora. “L’impegno e la responsabilità dimostrata dai gestori di palestre e piscine in questi mesi sono stati esemplari. So bene quanto abbiano investito anche con risorse proprie, nonostante le difficoltà e il calo delle iscrizioni, per continuare a far praticare sport in assoluta sicurezza”.

Il ministro annuncia che oggi il governo approverà il decreto per sostenere con misure straordinarie tutto questo mondo che con la seconda chiusura rischia di non riaprire più:
– 800 euro indennità per novembre;
– 50 milioni di fondo perduto per ASD e SSD da erogare entro novembre;
– fondo perduto automatico per le Società Sportive Dilettantische con codici Ateco che ne avevano già usufruito

Spadafora, poi, conclude:

“Mi auguro che il mondo dello sport possa riprendere il prima possibile perché, oltre al lato economico, è fondamentale per il benessere fisico e psicologico. Per tante ragazze e ragazzi rappresenta, oltre che uno sfogo positivo e una passione, anche un argine alla marginalità e all’illegalità”.

Autore dell'articolo: Elena De Lellis