Sulla corsa al Quirinale Salvini aspetta Berlusconi
ROMA – Sulla corsa al Quirinale Salvini aspetta Berlusconi: “La settimana prossima, quando si comincia a votare, la Lega come forza responsabile e di governo, adesso e nei prossimi anni, farà una proposta che penso potrà essere convincente per tanti se non per tutti”. Così il leader della Lega, parlando del voto sul Quirinale con i cronisti fuori dal Senato e ricordando la sua decisione di attendere che entro il 24 gennaio l’ex premier Silvio Berlusconi dica se ha i voti per candidarsi.
“Continuo a incontrare persone, aspettiamo che il presidente Berlusconi faccia suoi incontri e i suoi conti, ma non accettiamo veti da nessuno”, ha aggiunto Salvini. “La sinistra non ha i numeri per scegliere da sola – sottolinea – ribadisco l’invito a tutti i leader di partito a metterci la faccia e a entrare in prima persona in campo, anche con Draghi presidente del Consiglio. A differenza di Letta non mettiamo veti su nessuno”, aggiunge Salvini.
Sulla corsa al Quirinale Salvini aspetta Berlusconi
“Lavoro a 360 gradi, sento sulle mie spalle la responsabilità della coalizione del centrodestra, gli italiani ci hanno dato la maggioranza, abbiamo onore e onere di fare una proposta che sia condivisa, io non dico no a nessuno”, sottolinea il ‘Capitano’. E, sul tema dei grandi elettori positivi al virus che potrebbero essere costretti a non partecipare, conclude: “Spero che tutti i parlamentari positivi possano votare, non si tratta di un decreto, ma del presidente degli italiani. Spero si facciano tutti gli sforzi”.
Le dichiarazioni di Matteo Salvini sono in linea con gli impegni presi e l’accordo raggiunto alla riunione dei leader del centrodestra di venerdì scorso. Come ripetuto in più occasioni, il centrodestra affronterà l’elezione del presidente della Repubblica – come tutti i prossimi appuntamenti elettorali – unito e saprà esprimere un candidato all’altezza. Non c’è dubbio che il profilo del presidente Silvio Berlusconi sia quello più autorevole. Ogni tentativo di creare polemiche o contrapposizioni fittizie, utili sono agli avversari politici, sarà dunque respinto. Così fonti di Forza Italia sulla candidatura dell’ex premier al Colle.
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