Tonno e cracker per bambini meno abbienti in una scuola di Verona

         
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Tonno e cracker: il pasto riservato ad altri due bambini presso la mensa di una scuola primaria di Manerbe, in provincia di Verona.

Dopo il caso di una bambina straniera, costretta a mangiare tonno e cracker perché i genitori non erano stati in grado di pagare la retta della mensa scolastica, spuntano fuori altri due bambini, che avrebbero subito lo stesso trattamento.

La prima bambina messa a “tonno e cracker”

Una bambina di origini marocchine non ha potuto consumare il regolare pasto distribuito dalla mensa scolastica perché i genitori non sono stati in grado di pagare la retta annuale per il servizio.

La piccola si sarebbe dovuta accontentare di un po’ di tonno, accompagnato da alcuni cracker.

Il padre, Abdessamal, un quarantunenne di origini marocchine, ha palesato la sua indignazione verso l’accaduto e spera tanto che la figlia non realizzi l’umiliazione subita di fronte ai compagni di classe.

La famiglia della bambina si è trasferita in Italia dal Marocco e il padre, dopo aver svolto diversi mestieri, ora è disoccupato. L’uomo, tuttavia, si sente riconoscente nei riguardi del sindaco di Verona, che gli ha permesso, fino a qualche tempo fa, di trovare un impiego nella provincia.

Emergono altri due casi

Altri due bambini, frequentanti la scuola di Manerbe (Vr), avrebbero subito lo stesso trattamento riservato alla bambina straniera nel dicembre del 2018.

“Allora non se ne accorse nessuno è nessuno protestò”, le parole del sindaco di Verona, Andrea Girardi.

Un bel gesto solidale

Il giocatore dell’Inter Antonio Candreva è stato protagonista di un bel gesto solidale a favore dei bambini dell’istituto con problemi finanziari. Il calciatore ha deciso di versare un bonifico per pagare la retta annuale della mensa scolastica per tutti gli alunni disagiati economicamente.

Tanto di cappello a persone come Antonio Candreva, che, indubbiamente, verrà ricordato per tanta solidarietà. 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24