Un anno fa l’addio di Papu Gomez all’Atalanta: la caduta (volontaria) di un simbolo

         
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26 gennaio 2021, Papu Gomez dopo 7 anni lascia l’Atalanta andando al Siviglia. Addio che ha concluso un ciclo attorniato da soddisfazioni, goal, assist, emozioni e la litigata fatale con Gasperini che ha danneggiato quello che è stato costruito. La delusione di aver visto un capitano mettere davanti il proprio ego rispetto alla squadra che lui aveva il compito di portare sulle spalle (anche a costo di fare un passo indietro). Quanti giocatori hanno messo l’Atalanta davanti alla loro posizione all’interno della rosa? Tanti, da ricordare BelliniRaimondi e anche un certo German Denis quando aveva fatto il suo tempo nel 2015, perché per farsi amare da chi ha “l’atalantinità” dentro non bastano, né dribbling, né giocate, né goal. Da simbolo di uno dei capitoli più belli alla caduta finalevolontaria.

Già, perché indipendentemente dalle scelte del mister Alejandro ha fatto di tutto per non rimanere: tra frecciatine, post ai limiti della provocazione ed infine le parole rivolte alla famiglia Percassi. Quei social che hanno fatto cadere l’ex numero 10 in un tunnel dove bastava poco per trovare la luce. A distanza di un anno la sua figura è vista in modi diversi: c’è chi spera in un suo ritorno e poi altri che guardano avanti. Avanti come ha fatto la Dea che è rimasta ai piani alti nonostante la mancanza di un numero 10 (fino all’arrivo di Boga). La storia non si cancella, ma il bene dell’Atalanta Bergamasca Calcio viene oltre tutto e prima di ogni cosa. Come si dice in questi casi: “Morto un Papu se ne fa un altro“.

Autore dell'articolo: Filippo Davide Di Santo