Yanny o Laurel? Quale dei due nomi percepisce il tuo orecchio?

Ricordate la vecchia questione dell’abito blu/nero o bianco/dorato, diventata virale nel 2015? Bene, una questione simile sta spopolando, a distanza di tre anni, su tutto il web. Un video contenente un file audio è riuscito a dividere gli utenti in due schieramenti diversi. All’interno del file audio viene pronunciato un solo nome, ma nessuno riesce a stabilire se questo nome sia Yanny o Laurel. A molti -così come al sottoscritto- capita di sentirli entrambi, in momenti diversi dalla giornata. Alcuni invece si sono schierati sin dall’inizio con il team Laurel; l’altra metà con il team Yanny. Voi quale dei due riuscite a captare?


Yanny o Laurel: dove nasce la questione?

A quanto pare un post su Reddit è il luogo in cui la questione è nata. Un utente ha pubblicato il famoso audio e ha chiesto agli altri se sentissero pronunciare il nome Yanny o il nome Laurel. Come sempre, il post e il messaggio audio hanno cominciato a fare il giro di tutti i social network principali: Facebook, Instagram, Twitter. Soprattutto su Twitter la divisione è stata netta. Il tweet principale è quello di Cloe Feldman, la quale ha creato una specie di sondaggio per capire quale dei due nomi la gente riuscisse a sentire.

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Il tutto è diventato virale, facendo sì che la questione Laurel vs Yanny ha raggiunto la posizione numero 1 dei trend. Il tweet di Cloe ha superato le 10 milioni di visualizzazioni e circa 47 mila retweet.

In questo video su YouTube spiega com’è nato tutto:

La spiegazione di alcuni psicologi

Il professor David Alais, dell’università di Sydney, ha dato la sua interpretazione del fenomeno. “Può accadere che la mente percepisca entrambi i nomi. Ciò succede perché il cervello non riesce a prendere una decisione definitiva”, spiega lo psicologo. “Se c’è un po’ di ambiguità, allora il cervello si concentrerà su uno solo dei due nomi. In questo caso, la questione Yanny o Laurel è ambigua perché i due suoni percepiti hanno la stessa energia. Questo dimostra come il cervello sia un interprete attivo e come il mondo esterno possa essere meno oggettivo di quanto ci possa sembrare.

Il professor Lars Riecke, dell’università di Maastricht, ha detto che il segreto sta nella frequenza, ma anche ciò che uno è intenzionato a sentire. Il professore spiega: “La maggior parte dei suoni, anche L e Y, centrali in questa questione, sono costituiti da molte frequenze. Le frequenze della Y, in questo caso, potrebbero essere state rese, in maniera artificiale, più alte, al contrario di quelle della Y che potrebbero essere state abbassate.

La chiave sta nelle frequenze

L’utente Earth Vessel ha detto, in un suo tweet, che per ascoltare entrambi i nomi è sufficiente giocare un po’ con le frequenze dei bassi. Tuttavia, molti utenti che hanno risposto al suo video, hanno affermato di continuare a sentire solamente uno dei due nomi, a prescindere dalla frequenza dei bassi.

Un altro utente, Alex Saad, ha pubblicato, sempre su Twitter, un video in cui gioca con diverse frequenze. Qui è più evidente come la chiave stia proprio nelle frequenze. Andando dalle più basse alle più alte, è possibile sentire entrambi i nomi.

 

Insomma, Yanny o Laurel? La chiave principale è quella delle frequenze, ma ci sono in gioco anche fattori secondari, come per esempio l’età dell’ascoltatore e proprio la varietà di frequenza che il suo orecchio riesce a captare.

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Autore dell'articolo: Michele De Leonardis