730: novità per il 2018

730: ecco tutte le novità del 2018 che bisogna conoscere

Il 730 incombe, come ogni anno, su tutte le famiglie italiane. Ecco una piccola guida per sapere quali sono le novità più importanti a riguardo

Modulo 730: ecco ciò che bisogna sapere

Ci sarà più tempo per compilare il modello 730. La scadenza, infatti, è stata fissata per il 30 luglio. E’ questo il termine ultimo, sia per chi sceglie i Caf sia per chi presenta il modello al proprio datore di lavoro. Tra le novità, la più rilevante è quella sul fronte casa. Esordisce infatti la cedolare secca per gli affitti brevi (meno di 30 giorni) stipulati a partire dal 1° giugno 2017  sia dai proprietari che da comodatari o affittuari degli immobili.

Esistono poi nuove indicazioni sul fronte degli interventi di ristrutturazione. Sono state, infatti, previste percentuali di detrazione più ampie per le spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati su parti comuni di edifici condominiali abbinati a interventi di riqualificazione energetica. Se, invece, questi ultimi sono stati realizzati a parte, ma garantiscono un risparmio particolarmente significativo, sarà comunque possibile usufruire della detrazione.

Altre novità

Vi sono anche altre novità che è necessario conoscere sul 730 2018. Anzitutto, è  stato portato a 717 euro il limite delle spese d’istruzione per la frequenza  scolastica, dall’asilo alle superiori. Per gli studenti universitari il requisito della distanza, previsto per fruire della detrazione del 19 per cento dei canoni di locazione, si intende rispettato anche se l’Università è situata all’interno della stessa provincia. Inoltre, è stato ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.

Sul campo della sanità, sono detraibili sotto la voce “spese sanitarie”, anche quelle per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali (con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti). Da ricordare, che, a partire dal 27 dicembre 2017 è possibile fruire del credito d’imposta per le erogazioni cultura anche per le erogazioni liberali effettuate nei confronti di orchestrali,  teatri,  e dei centri di produzione teatrale e di  danza.

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Autore dell'articolo: Davide Luciani