Agroppi contro il club di Serie A: “Con loro gli arbitri sono servili, non è un caso che…”
Aldo Agroppi è stato una bandiera del Torino degli anni ’70. Con i granata ha vinto due Coppe Italia, di fatto i primi due trofei vinti dal club piemontese dopo la tragedia di Superga: insomma, è diventato davvero molto amato dal popolo del Toro. Chiaramente, essendosi legato così tanto a questi colori, non ha certamente mai avuto una particolare simpatia per la Juventus e, peraltro, non ha mai nascosto la sua avversione verso i colori bianconeri. Spesso ha rilasciato dichiarazioni al veleno contro la squadra con cui ha giocato moltissimi derby, in sfide infuocate che accendevano la passione di una città intera.

Agroppi attacca la Juventus: “Gli arbitri hanno un atteggiamento servile nei loro confronti”
Tra queste dichiarazioni, alcune parole rilasciate ai microfoni di ItalPress qualche tempo fa fecero particolarmente scalpore, in quanto attaccò duramente la squadra bianconera. Ecco cosa disse sulla Juve e sul sistema che, a suo dire, “aiutava” la Juve: “Ho sempre espresso ciò che sembrava ovvio a tutti: che gli arbitri avessero un atteggiamento servile nei confronti della Juventus. Non è un caso che ogni volta che ho parlato, sono stato accolto da attacchi altamente offensivi. Ecco perché nel tempo ho preso sempre più le distanze da questo mondo del calcio che vive di ipocrisia“. Agroppi, oggi ottantenne, ha poi allenato tra Serie A e Serie B fino al 1993, sedendosi sulle panchine di Ascoli, Como, Perugia, Pescara e Padova, chiudendo poi la propria carriera da tecnico alla Fiorentina. Un allontanamento dal mondo del calcio, effettivamente, c’è stato da quel momento: ecco cosa ha deciso di fare l’ex granata.
Agroppi punge: “Meglio godersi la famiglia piuttosto che stare dietro al mondo del calcio”
Continuò così infatti Aldo Agroppi nella sua intervista: “Meglio godermi la famiglia, gli amici e le partite di carte. Tanto chi vuole sapere come la penso basta che bussi alla porta di casa mia. Io apro a tutti e mi confronto con tutti, basta non essere ordinari e superficiali“. Tanta amarezza dunque nelle parole dell’ex centrocampista granata, che evidentemente si è sentito penalizzato in qualche occasione durante la sua militanza tra le fila del Toro.
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