Alice Caioli

Alice Caioli: da Sanremo al resto d’Italia

         
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Alice Caioli: da Sanremo al resto d’Italia

Esordio della bellissima Alice Caioli con un disco dal titolo #NEGOFINGOMENTO lanciato proprio dal prestigioso palco dello scorso Festival di Sanremo. Il brano “Specchi Rotti” in gara sul palco dell’Ariston si è aggiudicato il Premio della Critica Sala Stampa “Lucio Dalla”. E da qui il disco prodotto da Davide Maggioni (già a Sanremo con Bobby Solo e Little Tony, Antonio Maggio, Chiara Dello Iacovo) e scritto con la collaborazione autorale di Andrea Maestrelli e Francesco Guasti. Un lavoro autobiografico di leggerezza e confessione, di intimità e di ribellione verso un certo status quo sociale. Il nuovo singolo in rete dal titolo “Non ne posso più” è una critica proprio a quel certo modo di vivere l’estate, ormai alle spalle in tutti i sensi.

Pop digitale ma non di natura vintage come dichiarano le mode… piuttosto un lavoro che strizza l’occhio a cose più impegnative, internazionali, certamente al main stream sfacciato. La ricerca del sex appeal in tutti i sensi, in questo disco, si veste anche di sensibilità di donna e di parola. Un esordio interessante. La via della maturità sembra in discesa.

Alice Caioli ♫ L’intervista

A distanza di mesi dalla sua uscita, questo disco descrive ancora quella donna che eri oppure la rivoluzione continua di questa vita oggi ti farebbe riscrivere qualche canzone in altro modo?
Sicuramente sono in perenne fase di cambiamento, oggi sono la stessa donna con qualcosa in più e qualcosa in meno. Ho una visione diversa di alcune cose. Ma non cambierei ciò che ho scritto perché fa parte del mio io profondo.

La collaborazione con Davide Maggioni e poi con gli autori Andrea Maestrelli e Francesco Guasti: quanto ti ha rappresentato tutto questo e cosa invece cambieresti subito?
Mi ha rappresentato abbastanza. Cambierei sicuramente qualcosa.

Parliamo del suono: ti somiglia questo suono? Oppure avresti preferito un disco più vero, più acqua e sapone?
Mi appartiene in parte si e in parte no. Dipende dalla luna. Sono del parere che oggi potrei fare qualcosa con maggiore consapevolezza e sicuramente che mi rappresenti di più

Sanremo. Dopo tutti questi mesi, domanda da mille milioni di dollari: la tua vita artistica è cambiata? Oppure, evento a parte, Sanremo è un mito da smontare?
La mia vita è cambiata ma io sono sempre la stessa ragazza.

Indiscrezione in chiusura: ci tornerai?
Ci sto lavorando.

Autore dell'articolo: Marco Vittoria