Anna Frank, al via un’indagine ‘cold case’

Cold Case lo conosciamo tutti come una nota serie Tv americana, incentrata su un gruppo di investigatori dell’Fbi specializzato nel chiudere i casi irrisolti, i cold case appunto. In ogni puntata della serie, la squadra decide di riaprire un caso irrisolto e trovare il colpevole di un omicidio, potendo così archiviare definitivamente il caso.

Nella realtà, però, questi casi esistono veramente. Sono molte le indagini che non sono riuscite a identificare un responsabile, o per negligenza o per la mancanza dei metodi di investigazione che hanno oggi gli inquirenti. Ed esiste anche una squadra dell’Fbi che ci lavora per poter mettere dietro le sbarre il colpevole, anche dopo molti anni.

Il cold case di Anna Frank

La triste storia di Anna Frank viene affrontata da tutti gli adolescenti, quando si inizia a studiare la storia della Seconda Guerra Mondiale e la salita al potere di Adolf Hitler in Germania. La ragazzina faceva parte di una famiglia ebrea di origine tedesca, che si nascondeva in una soffitta di Amsterdam dalle persecuzioni dei nazisti. Anna scriveva sul suo diario tutto quello che accadeva durante quelle giornate di paura. L’originalità del diario è dato anche dal fatto che molte informazioni che avvenivano sono state riportate dalla ragazza, come ad esempio il fallito attentato a Hitler.

Il punto che ha deciso di aprire l’indagine da parte dei federali è l’arresto della ragazza e della famiglia. A far scoprire il gruppo di ebrei, sembra, dovrebbe essere stato un amico o un parente che avrebbe denunciato la famiglia Frank, indicando alle SS dove trovarla. Il cold case cercherà di capire chi ha avvertito i nazisti, dando un nome al colpevole. Anche se a distanza di 74 anni. L’intera famiglia, tranne il padre, è morta nel campo di concentramento di Bergen Belsen. Il padre, tornato nella soffitta, ha trovato il diario della figlia, decidendo di farne un libro.

Un team di 20 persone per l’indagine

L’idea è partita da Vincent Pankoke, ex agente federale, che con una squadra di 20 persone archivierà il caso. Ci sono storici, detective, criminologi, psicologi, scienziati ed esperti della storia nazista a lavorare sulla questione. Avranno tempo fino al 4 agosto 2019 per trovare un nome.

La notizia è stata riportata anche sul sito del gruppo: “Anna Frank. A Cold Case Diary“. «Cosa condusse all’arresto rimane fino ad oggi non chiaro. Il tradimento sembra essere l’unica conclusione logica, ma da parte di chi e perché?»

Fonte: ansa.it