Meloni interviene sulla crisi dei migranti

Approvato il Dl lavoro, Meloni: “Il governo festeggia con i fatti”

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ROMA – Approvato il dl lavoro: “Primo maggio: il governo festeggia con i fatti. Anche oggi al lavoro per migliorare la condizione dei lavoratori”, afferma, sul suo canale Telegram, la premier Giorgia Meloni. La presidente del consiglio illustra poi sui social il decreto lavoro 2023 approvato oggi dal cdm, e lo fa con un video in cui passa in rassegna le misure contenute nel provvedimento mentre, all’interno di Palazzo Chigi, si avvia a partecipare alla riunione con i ministri dell’esecutivo, che inizia con la tradizionale campanella.

E il leader della Lega e vice premier, Matteo Salvini, aggiunge: “Approvato al Consiglio dei Ministri del Primo Maggio: aumenti dagli 80 ai 100 euro mensili in busta paga fino a dicembre. Dalla sinistra e dai sindacati del No le solite polemiche e i soliti cortei (con fantocci, insulti e bandiere bruciate), dalla Lega e dal centrodestra al governo taglio di tasse e aumento degli stipendi per milioni di lavoratrici e lavoratori”.

Approvato il Dl lavoro, Meloni: “Il governo festeggia con i fatti”

“Il decreto annunciato è una provocazione insopportabile. Ruba il futuro alle prossime generazioni ed è una sentenza di condanna alla precarietà”, afferma la segretaria del Pd Elly Schlein, in un’intervista a ‘La Stampa’. “Il taglio del cuneo – aggiunge – è nettamente insufficiente, se pensiamo che nel primo trimestre di quest’anno l’inflazione ha superato di ben 7 punti l’aumento delle retribuzioni.

Si parla di estendere i voucher e liberalizzare i contratti a termine, è l’esatto contrario di ciò che serve. Si dà anche la possibilità di derogare alla contrattazione con accordi tra le parti: ma non ci sono parti alla pari – avverte – tra chi può offrire lavoro e chi ne ha bisogno. Con questo decreto i lavoratori saranno più ricattabili. E aggiungo – dice ancora Schlein a proposito degli incontri di ieri a Palazzo Chigi – che la convocazione dei sindacati la sera prima, mettendoli davanti a decisioni già prese, è un affronto ai lavoratori e alle lavoratrici”.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24