Cinema

Bernardo Bertolucci: lunedì è venuto a mancare uno dei grandi maestri del cinema italiano e mondiale

         
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Bernardo Bertolucci, a solo 15 anni,  realizzava con una telecamera da 16 mm. i suoi primi cortometraggi.

Debutta  come assistente di Pier Paolo Pasolini nel 1963.

La sua carriera nei primi tempi è molto incerta, film che non sempre ottengono un grande successo, ma che destano curiosità ed interesse del pubblico.

Nel 1964 gira  Prima Della Rivoluzione, poi collabora con Sergio Leone alla sceneggiatura di C’Era Una Volta Il West.

E poi La via del petrolio (1967);  Partner (1968); Agonia (1969); La strategia del ragno (1970); Il conformista (1970) gli vale la prima nomination all’Oscar per la migliore sceneggiatura.

Il suo percorso fin qui, non si può  definirlo come una produzione minore non sarebbe giusto: film che, pur dall’elevato valore artistico e sociale, spesso non sono stati (come sarebbero definiti oggi) “di cassetta”, poiché ispirati anche ad opere di narrativa di scrittori come Moravia o Dostojewski, Jean-Luc Godard e tanti altri.

Le opere di maggior successo di Bernardo Bertolucci

Una grande sterzata, dove emerge tutta la sua genialità multiforme si ha quando esce in maniera dirompente e pluricensurato il suo primo grande capolavoro “Ultimo tango a Parigi”, che per il suo realismo (sempre presente in ogni sua opera) suscita grande scalpore e interesse anche per la presenza del grande attore Marlon Brando.

Segue Novecento: grande successo di critica, di pubblico, economico ed artistico. Il film completo prende una durata di circa cinque ore in due atti. Ambientato nell’Emilia Romagna ha come filo conduttore le grandi lotte di classe che abbracciano tre generazioni. Realista in ogni più piccolo particolare, è una pietra miliare nella storia socio-economica dell’Italia di quel periodo.

A questi seguirono La Luna (1979); La Tragedia di un Uomo Ridicolo (1981); Ciao Enrico (1984).

Ed il grande capolavoro: L’ultimo Imperatore (1987) vincitore di ben 9 Oscar suggella il trionfo di tutta la sua grande arte.

Va annoverato fra i più grandi successi della storia del cinema: premiato da 9 premi Oscar (regia, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, musica, scenografia, costumi e sonoro) 9 David di Donatello e 4 Nastri d’Argento, nonché in Francia il César per il miglior film straniero.

Ad essso seguì il documentario 12 Autori Per 12 Città (1990);

Nel 1990 un altro grande successo, Il Tè Nel Deserto (1997).

Nel 1996, torna a girare in Italia con Io Ballo Da Sola, con una straordinaria Liv Tyler in veste di attrice protagonista.

Del 1998 è L’Assedio, che la critica definisce un inno al cinema.

Seguirà nel 2003 The Dreamers – I Sognatori,  presentato con grande successo alla Mostra del Cinema di Venezia.

L’ultimo lavoro, Io E Te, è del 2012 tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti.
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Ha ottenuto, fra i tanti premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali anche il Leone D’Oro Alla Carriera nel 2007 alla 64ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e la Palma D’Oro Onoraria al 64º Festival di Cannes nel 2011.

Addio grande maestro che hai fatto sognare le ultime generazioni!

 

Autore dell'articolo: Marco Vittoria