Bimba morta in auto: era stata dimenticata dalla madre

Castelfranco di Sopra (Arezzo) – Morta per arresto cardiaco, dopo essere rimasta chiusa nell’auto della madre per ore, dal mattino al primo pomeriggio di oggi: la bimba, di appena un anno, era presumibilmente già priva di vita quando è stata trovata in piazza Vittorio Emanuele. Sarebbe stata “dimenticata” dalla mamma – secondo le testimonianze raccolte e quanto ricostruito dagli addetti del 118 – una dipendente del Comune di Castelfranco che, come ogni mattina, era uscita insieme alla bimba per lasciarla all’asilo prima di recarsi al lavoro.

La bimba, dimenticata dalla madre, è morta per arresto cardiaco all’interno dell’auto

Invece, la piccola è rimasta in auto per tutta la mattina (dalle 8 circa fino alle 14) con i finestrini chiusi. “E’ stata la stessa mamma, all’uscita dal lavoro, a trovare la bimba morta nell’auto (una Lancia Ypsilon) su cui era stata lasciata – raccontano alcuni abitanti del paese che abitano nella piazza – d’un tratto abbiamo udito un urlo straziante e siamo corsi sul posto. Nessuno si era accorto di nulla: la bimba è rimasta sotto il sole, dentro la vettura parcheggiata di fronte al Comune, per ore”. Il primo soccorso è stato dato, grazie al defibrillatore del Comune, da chi era presente al momento del ritrovamento della piccola; intanto, come riportato da alcuni testimoni, è arrivata l’ambulanza e l’elisoccorso Pegaso. Troppo tardi, ormai: per lei, purtroppo, non si è potuto fare più nulla.

La donna è stata ascoltata dai carabinieri, insieme ad alcuni testimoni

Andrea Claudiani, sostituto procuratore di Arezzo, è partito subito per Castelfranco di Sopra per ascoltare Ilaria Naldini, 38 anni, madre della bimba morta oggi in auto nel centro dell’Aretino. La donna – che svolge la professione di segretario comunale e vive a Terranuova Bracciolini – nell’immediatezza dei fatti è stata sentita anche dai carabinieri. Interrogati anche il padre della piccola e alcuni testimoni, che la descrivono come “molto affidabile” sul lavoro e “una madre attenta e premurosa”. Sul suo profilo Facebook, tempo fa, aveva condiviso un esplicativo articolo di un quotidiano: “Maternità e lavoro: perchè le donne non ce la fanno più”.

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