Il Fico: parco dell eccellenze agroalimentari

Bologna aperto il primo parco dell eccellenze agroalimentari

 
RSS
Follow by Email
Twitter
Visit Us
Follow Me

Si è inaugurato il 9 novembre, a Bologna, il primo parco delle eccellenze agroalimentari. Il suo nome è Fico Eataly World. Si tratta di una vera e propria eccellenza del settore, nata dalla sinergia tra pubblico e privato

Parco delle eccellenze agroalimentari

Il Fico Eataly World è il più grande parco agroalimentare al mondo. E’ composto da uno spazio di 100 mila metri quadrati per racchiudere tutta la biodiversità italiana del campo agroalimentare. All’esterno vi sono due ettari di coltivazioni e stalle all’aria aperta. Questo spazio contiene più di 200 animali di razze autoctone. All’interno, in una superficie di otto ettari, vi sono 40 fabbriche, 45 luoghi di ristoro.

Sono presenti anche delle botteghe e un mercato. Come una piccola cittadella, questo parco non trascura neanche l’istruzione. Sono state costruite sei aule didattiche, sei ‘giostre educative’, un teatro, cinema e un centro congressi. Vi è anche una Fondazione, con quattro università, dedicata all’educazione ambientale ed alimentare.

Il nome, Fico, sta per Fabbrica Italiana Contadina. La sua apertura al pubblico è prevista per il prossimo 15 novembre. L’idea di questa struttura è nata cinque anni fa, per valorizzare alcune aree parzialmente inutilizzate del Centro agroalimentare di Bologna.

L’iniziativa è stata resa possibile sia da risorse economiche del territorio, sia da agenti privati. Da questo punto di vista, fondamentale è stato il fondo Pai (gestito da Prelios Sgr) con un patrimonio massimo autorizzato di mezzo miliardo di euro.

[adrotate banner=”16″]

Gli obiettivi di Fico

L’ingresso a Fico sarà gratuito. Le entrate economiche arriveranno dall’insieme di attività (ristorazione, mercati, ‘giostre educative’) previste all’interno. L’obiettivo è raggiungere i 6 milioni di visitatori ogni anno tra cui 2 milioni di stranieri e 4 di italiani divisi in ‘turisti’ veri e propri e persone provenienti dai comuni vicini. Il campo educativo verrà, invece, gestito dalla Fondazione che annovera tra i suoi partner alcuni dei più importanti atenei ed istituzioni di ricerca sul cibo.

VAI

 

Please follow and like us:
Pin Share
 

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere informato iscriviti al nostro Canale Telegram o
seguici su Google News
.
Inoltre per supportarci puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, se vuoi
segnalare un refuso Contattaci qui .


Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *