Borsa Europa calma, attende Usa. Milano più debole (-0,6%)
MILANO – Borsa Europa calma, attende Usa. Milano più debole (-0,6%). Pochi movimenti sui mercati azionari del Vecchio continente, con gli operatori che attendono soprattutto segnali dall’economia statunitense e le prossime mosse della Federal reserve per contenere l’inflazione. Dopo essere stata ieri la migliore, la Borsa più debole al momento è quella di Milano, che scende dello 0,6% con l’indice Ftse Mib.
In calo dello 0,3% Francoforte e Madrid, limata dello 0,2% Parigi, sulla parità Londra e Amsterdam. Con il gas per ora calmo pur a livelli elevatissimi attorno ai 240 euro al megawattora, in ribasso al di sotto del punto percentuale i listini di Mosca. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi oscilla attorno ai 223 punti base, confermando una discreta tensione su tutti i titoli di Stato europei.
Borsa Europa calma, attende Usa. Milano più debole (-0,6%)
In Piazza Affari deboli tra i bancari Bper e Fineco, che scendono di oltre il 2%. Vendite anche su Tim, che cede due punti percentuali sotto i 0,22 euro, non lontana dai suoi minimi. Qualche acquisto su Recordati, Stm ed Eni, che salgono di circa mezzo punto. Petrolio e gas contrastati, metalli deboli e frumento in lieve rialzo. E’ il quadro delle materie prime globali nell’ultima seduta della settimana di Ferragosto.
Scende ai livelli dello scorso 3 marzo il greggio americano (Wti -1,06% a 89,54 dollari al barile) che si attesta sotto quota 90 dollari al barile, mentre il Brent del Mare del Nord (-1,17% a 95,47 dollari al barile) si mantiene ampiamente sotto la soglia dei 100 dollari. In controtendenza il gas naturale (+1,66% a 245 euro al MWh), ben al di sopra del record di 241 euro segnato ieri in chiusura di seduta, mentre procede la corsa agli stoccaggi per sopperire al calo delle importazioni dalla Russia nel prossimo inverno. In rialzo anche il prezzo del metano a Londra, dove è stata superata la soglia delle 5 sterline, con una richiesta di 523,93 penny per unità termica Mbtu.
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