Calcio femminile e parità economica: in Australia obiettivo raggiunto
Calcio femminile e parità economica: in Australia obiettivo raggiunto. Importante traguardo per le calciatrici australiane che avranno lo stesso stipendio dei maschi
Della questione tra calcio femminile e parità economica se ne discute da sempre, soprattutto ora che il movimento vive la sua rivoluzione.
In tale contesto dunque, dall’altra parte del mondo, in Australia per la precisione, l’obiettivo è stato raggiunto: le calciatrici avranno le stesso trattamento economico dei calciatori.
L’intesa, raggiunta tra Football Federation Australia (la Federcalcio australiana) e il sindacato degli atleti, porterà infatti a colmare il gap retributivo di premi tra le due nazionali.
In pratica: calciatori e calciatrici riceveranno il 24% degli introiti che generano con le loro partite.
La loro qualificazione per i Mondiali inoltre comporterà anche un guadagno per gli atleti del 10% in più, passando dal 30% al 40%.
Un traguardo importante in tema di calcio femminile e parità economica ma come sta il resto del mondo e in Italia?
In realtà la situazione non è delle piùù rosee nemmeno dei pasei dove il calcio femminileè più sviluppato.
In Inghilterra, per esempio, l’88% delle giocatrici della Super League femminile guadagna meno di 18mila sterline l’anno
La calciatrice che guadagna di più è infatti la brasiliana Marta Vieira da Silva con 500mila dollari annui (poco oltre i 400mila euro).
In Italia invece, come riporta un articolo di Eurosport, vige il tetto dei 30.658,00 euro lordi a stagione, a cui si sommano le indennità di trasferta, i rimborsi spese, le voci premiali e i bonus.
Considerando che lo stipendio é elargito sulle 10 mensilità, il netto mensile di una comune calciatrice di massima serie oscilla tra i 2.300 e i 2.400 euro.
C’è però qualcuno non proprio favorevole all’equal pay: si tratta dell’ex calciatore olandese Frank de Boer.
In un’intervista al Guardian infatti il campione afferma:
La parità di retribuzione nel calcio tra uomini e donne non la comprendo, penso per come stanno le cose ora che sia ridicola.
Se il calcio femminile diventerà popolare quanto quello degli uomini allora si arriverà a questo; ma attualmente non è così, quindi perché devono guadagnare lo stesso.
Foto di Keith Johnston da Pixabay
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