L’orgoglio del calcio italiano? Si chiama Pierluigi Collina!
Contrariamente a quanto si possa pensare, uno dei migliori orgogli nazionali invidiato e ricordato in tutto il mondo, in modo positivo, non è un calciatore, ma un arbitro di calcio. Gli ufficiali di gara possono raggiungere livelli di notorietà mondiali per la capacità di arbitrare le partite e prendere sempre le decisioni migliori nel minor tempo possibile. Pierluigi Collina rappresenta l’eccellenza nell’arbitraggio italiano nel mondo. Oggi volto noto dei programmi sportivi e di varietà , è impossibile non riconoscere subito il suo volto e ricordarsi delle tantissime partite arbitrate.
Collina è stato miglior arbitro del mondo per 5 anni di seguito, secondo l’IFFHS, come riportato nell’infografica realizzata da 888sport, ed ha all’attivo un totale di 458 arbitraggi, tra i quali spiccano i 240 totalizzati nella massima serie e i 40 in Champions League.
Alcune statistiche che lo rendono uno degli arbitri più ricordati al mondo: 1394 ammonizione e 132 espulsioni assegnate. Ma è soprattutto per aver arbitrato alcune tra le più belle finali che la storia del calcio ha archiviato; tra questi si contano la finale dei Mondiali di calcio del 2002 tra Germania e Brasile, vinta da quest’ultimi per 2 a 0, la finale di Champions League della stagione ’99/’99 tra Manchester United e Bayern Monaco, conclusasi 2 a 1 e la finale delle Olimpiadi del 1996 tra Nigeria e Argentina, conclusasi 3 a 1.
Ma quanto guadagna ad arbitraggio Pierluigi Collina? Sono informazioni top secret. L’infografica però ci fa sapere che, in media, un arbitro di massima serie arriva a guadagnare 3.800€ netti a partita e dai 1.000 ai 3.800 per i match di Coppa Italia, ai quali vanno comunque ad aggiungersi benefit come rimborsi spesa, vitto, alloggio in strutture di medio-alto livello, ecc.
Certo, nulla in confronto al guadagno per partita di un calciatore di serie A, ma sicuramente una cifra non di poco conto!
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