carnevale 2019

Carnevale 2019, Viareggio capitale

         
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Carnevale 2019, Viareggio capitale. La località toscana celebra i 146 anni con cinque straordinari Corsi mascherati sui Viali a mare

Si apre oggi, giovedì grasso, il Carnevale 2019 anche se Viareggio (capitale della manifestazione) è già pronta da tempo.

Dallo scorso 9 febbraio, fino a martedì 5 marzo, la città è una fabbrica del divertimento tra sfilate di giganti di cartapesta, feste notturne, spettacoli pirotecnici, veglioni e rassegne teatrali.

Con Venezia, inoltre, è una delle città italiane più conosciute al mondo per i tradizionali carri e maschere carnevalesche.

Un evento internazionale, quello toscano, che ogni anno richiamata il grande pubblico ad ammirare i carri allegorici più grandi e famosi del mondo.

Un’edizione, questa del Carnevale 2019 di Viareggio, dedicata alle donne

Ci saranno infatti ospiti dal mondo dell’arte, dello spettacolo, dell’imprenditoria e del volontariato con messaggi a favore del mondo femminile.

Da sempre infatti il Carnevale di Viareggio, grazie alla creatività dei maestri costruttori e alla sua capacità di comunicazione, si fa sostenitore di importanti tematiche.

La presidente della Fondazione Carnevale Marialina Marcucci precisa:

Per questo abbiamo deciso di dedicare la prossima edizione alla celebrazione del mondo femminile.

Il Carnevale è una festa popolare la cui tradizione affonda nella celebrazione della vita che rinasce.

Sancisce la fine dell’inverno ed apre le porte alla primavera, stagione in cui la terra rifiorisce e genera nuova vita, proprio come le donne, portatrici di vita.

Anche questa volta, il Carnevale 2019 non si smentisce nel coinvolgimento del tessuto imprenditoriale locale

A realizzare le gioiose macchine di cartapesta sono come sempre i Maestri costruttori viareggini.

Sono oltre 25 ditte artigiane e più di 250 professionisti della creatività impegnati nella creazione di veri e propri teatri viaggianti.

In molti casi si tratta anche di figli d’arte che hanno ereditato da padri e nonni le abilità e i segreti di un mestiere unico al mondo.

Alti oltre 20 metri, larghi 12, i carri sono creati per stupire il pubblico e la selezionatissima giuria che ogni anno, alla fine del Carnevale, stila la classifica di merito decretando vincitori e vinti.

Un lavoro inteso per permettere al pubblico di ammirare:

  • 9 carri di prima categoria (veri e propri giganti viaggianti),
  • 5 di seconda,
  • 9 mascherate in gruppo,
  • 9 maschere isolate.

A Viareggio il Carnevale 2019 raggiunge la veneranda età di 146 anni: una storia che prese il via il martedì grasso del 1873

Tradizione vuole che alcuni giovani benestanti seduti tra i tavoli del Caffè del Casinò, pensarono a una sfilata di carrozze per festeggiare il Carnevale all’aperto, tra la gente.

Il Carnevale in realtà esisteva già con i veglioni in teatro, ma non era un evento di strada, che coinvolgeva il popolo.

Quel giorno di febbraio, invece, si diede inizio ad una sfilata nella strada principale della cittadina: Via Regia. Il successo fu enorme.

Venne istituito così un vero e proprio organismo per la sua realizzazione negli anni.

E’ sul finire del secolo, comparvero i carri trionfali, veri e propri monumenti, costruiti in legno, scagliola e juta, modellati da scultori e messi insieme da carpentieri e fabbri.

Da quel momento fu un divenire di eventi, pubblico, colori e musica che, nel 1921, portò alla prima canzone ufficiale: la ‘’Coppa di Champagne”, attuale inno del Carnevale.

Con l’arrivo del nuovo millennio, per la precisione nel 2001, sì è anche inaugurata la nuova Cittadella del Carnevale.

Uno straordinario complesso architettonico caratterizzato da hangar e un’arena per gli spettacoli e dai musei.

Come tutte le città italiane, anche Viareggio ha la sua maschera: si chiama Burlamacco ed è presente anche nel Carnevale 2019

Creato dal pittore e grafico viareggino Uberto Bonetti nel 1930, dall’anno successivo è sul manifesto ufficiale e simbolo della manifestazione.

L’artista, prendendo spunto dalle maschere della Commedia dell’Arte e disegnandola in chiave futurista, ha riassunto nella maschera due momenti clou della vita della città di Viareggio: l’estate,  con il bianco e il rosso tipici degli ombrelloni sulle spiagge negli anni 30, e la stagione carnevalesca in inverno.

Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

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Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.