L’incredibile invenzione!!!! L’aquilone sottomarino che trasforma le onde del mare in energia elettrica
L’energia delle maree sfrutta il moto periodico delle onde del mare causato dall’attrazione gravitazionale della Luna e del Sole. Si tratta di una fonte di energia rinnovabile che ha il vantaggio di essere prevedibile, densa e a basso impatto ambientale. Tuttavia, presenta anche delle sfide e dei limiti legati ai costi, alle infrastrutture, alla localizzazione e alla variabilità delle correnti.
Come funziona l’aquilone marino Dragon 12
Per superare queste difficoltà, la società svedese Minesto ha sviluppato un innovativo dispositivo che produce energia elettrica dalle correnti marine con un principio unico nel suo genere. Si tratta di un aquilone marino chiamato Dragon 12, che ha una forma idrodinamica simile a quella di un’ala con una turbina e un generatore al centro. Questo aquilone è ancorato al fondo del mare tramite un cavo e si muove in acqua come un aquilone nel vento, seguendo una traiettoria a forma di otto controllata da un sistema automatico. In questo modo, l’aquilone trascina la turbina attraverso l’acqua con una velocità maggiore di quella della corrente, facendo girare il generatore e producendo elettricità. Il cavo trasmette l’energia alla rete elettrica.
Quali sono i vantaggi e i costi dell’aquilone marino Dragon 12
Dragon 12 è il primo modello di Minesto su scala megawatt, con un’apertura alare di 12 metri e un peso di 28 tonnellate. Secondo l’azienda, questo modello offre prestazioni e costi competitivi per la realizzazione di impianti offshore su larga scala. Il costo dell’energia prodotta da Dragon 12 potrebbe scendere sotto i 55 dollari per MWh una volta installati i primi 100 MW, secondo le stime di Minesto. Attualmente, l’energia delle maree costa tra i 130 e i 280 dollari per MWh, secondo il Dipartimento americano dell’Energia.
Dove è stato installato il Dragon 12 e quali sono i risultati
Dragon 12 è entrato in funzione il 9 febbraio 2024 nelle Isole Fær Øer, dove fornisce energia pulita e rinnovabile. Le Isole Fær Øer sono un arcipelago situato nell’Oceano Atlantico settentrionale, tra Scozia e Islanda, che fa parte del Regno di Danimarca. Queste isole hanno un forte potenziale di energia mareomotrice, grazie alle correnti marine che si accelerano nei canali stretti tra le isole. Il progetto di Minesto prevede di installare una capacità di 10 MW entro il 2026, per soddisfare il 15% del fabbisogno elettrico delle isole.
Come funziona il volo marino di dragon 12?
Il volo marino di Dragon 12 è il principio di funzionamento basato sul movimento dell’aquilone sottomarino che sfrutta la portanza generata dalle correnti marine. L’aquilone segue una traiettoria a forma di otto, trascinando la turbina e il generatore al centro dell’ala. In questo modo, l’aquilone aumenta la velocità del flusso d’acqua che attraversa la turbina, producendo più energia elettrica rispetto a una turbina fissa.
Quali sono i piani futuri di Minesto per l’aquilone marino Dragon 12
La produzione di energia mareale con il sistema di Minesto ha un costo molto più basso rispetto ad altre soluzioni mareomotrici e poco più alto rispetto all’eolico offshore. Questa differenza potrebbe ridursi con l’aumento della capacità e rendere l’energia mareale una fonte rinnovabile competitiva con l’eolico offshore per due ragioni.
Secondo le stime di Minesto, l’azienda che ha sviluppato il Dragon 12, l’indicatore LCoE di questo dispositivo potrebbe scendere sotto i 55 dollari per MWh una volta installati i primi 100 MW. Attualmente, il LCoE dell’energia delle maree è tra i 130 e i 280 dollari per MWh, secondo il Dipartimento americano dell’Energia123. Quindi, il Dragon 12 ha un LCoE inferiore alla media dell’energia mareomotrice e potrebbe diventare una fonte di energia rinnovabile competitiva ed efficiente.
Cosa Significa LCoE?
LCoE è l’acronimo di Levelized Cost of Energy, ovvero costo livellato dell’energia. Si tratta di un indicatore economico che misura il costo medio per unità di energia prodotta durante la vita di un impianto energetico, tenendo conto di tutti i costi associati, come l’investimento iniziale, la manutenzione, il funzionamento, il deprezzamento, il finanziamento, etc. Il LCoE permette di confrontare il costo di diverse fonti energetiche, sia rinnovabili che convenzionali
“Questo è un giorno importante per Minesto”, ha dichiarato il Martin Edlund, CEO dell’azienda. “Abbiamo raggiunto il traguardo più significativo nella nostra storia, fornendo elettricità alla rete con la nostra centrale sulla scala dei MegaWatt”. Minesto ha inoltre annunciato di voler espandere il suo mercato in altre aree geografiche, come il Galles, la Francia, il Canada e il Sud-Est asiatico, dove esistono delle opportunità per l’energia mareomotrice. L’azienda sta anche sviluppando nuovi modelli di aquiloni marini su scala maggiore, come il Dragon 25, che avrà una potenza di 2,5 MW.
L’energia delle maree è una delle tante soluzioni possibili per la transizione verso un sistema energetico sostenibile e decarbonizzato.
L’aquilone marino Dragon 12 dimostra che questa fonte può essere sfruttata in modo efficiente ed economico, con una tecnologia innovativa e dinamica. Questo dispositivo potrebbe contribuire a diversificare il mix energetico e a ridurre le emissioni di gas serra, favorendo lo sviluppo di comunità isolate e costiere che dipendono da fonti fossili o importate.
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