UE: La Commissione apre una procedura d’infrazione contro la Slovenia

Bruxelles. Aperta la procedura d’infrazione contro la Slovenia.
La Commissione europea ha dato il via ad una procedura d’infrazione contro la Slovenia. Casus belli il sequestro dei dati della Banca centrale europea, durante la perquisizione della sede centrale della banca, da parte della polizia ed in assenza di una motivazione sufficientemente chiara e bastevole.
L’esecutivo dell’Unione Europea ha reso noto il carattere “poco soddisfacente” delle motivazioni che hanno, lo scorso anno, reso possibile la perquisizione

Infrazione: la vicenda

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Luglio 2016. Il tutto inizia quando gli agenti della polizia sequestrano il computer del Governatore centrale sloveno Bostjan Jazbec, che fa parte del consiglio della Bce.  Il sequestro avviene nel vivo di un’inchiesta riguardante il salvataggio del sistema bancario sloveno. Oltre i dati posseduti da Jazbec vengono sequestrati anche quelli dell’ex vice governatore e di altri membri in vista dello staff.

La parola della Commissione

La Commissione, a riguardo, dichiara l’inesistenza di qualsiasi autorizzazione della Bce.

Ad un anno dalla vicenda la Commissione asserisce di non aver avuto “chiarimenti e motivazioni soddisfacenti” sull’accaduto. Le autorità interrogate hanno dato spiegazioni sommarie che non combacerebbero, secondo le fonti, con il reale susseguirsi degli accadimenti.

E’ stata aperta, perciò, una procedura d’infrazione. Il presidente della Bce si è detto disposto di andare infondo la questione per capire le dinamiche, ma sopratutto il progetto alla base della perquisizione.

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