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Controllare la pressione arteriosa attraverso l’assunzione di zinco

         
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I medici, solitamente, utilizzano diversi metodi per aiutare le persone a controllare la pressione arteriosa. Infatti, non sempre l’esercizio fisico e le diete – come aumentare l’assunzione di potassio e ridurre la quantità di sale – sono sufficienti per mantenere la pressione sanguigna entro limiti accettabili. Dunque, spesso si ricorre all’utilizzo di farmaci. Sembrano esserci, però, anche altre alternative. 

Controllare la pressione arteriosa: ecco come

Purtroppo, uno dei problemi più frequenti in ambito medico, riguarda il controllo della pressione arteriosa. Tuttavia, è stato scoperto un meccanismo per ridurre la resistenza al flusso sanguigno. Il meccanismo consiste nel rilassare i muscoli che circondano le arterie e le arteriole, consentendo al sangue di fluire più liberamente. Infatti, gli studiosi della scoperta, hanno affermato quanto segue:

“Scoperte fondamentali risalenti a più di 60 anni fa hanno stabilito che i livelli di calcio e potassio nei muscoli che circondano i vasi sanguigni controllano il modo in cui si espandono e si contraggono”.

Tuttavia, questi scienziati hanno scoperto inaspettatamente che anche un metallo, lo zinco, può svolgere un ruolo nel mantenimento del tono vascolare. In merito alla sensazionale scoperta, il Dr. Scott Ayton, Ph.D. , dice:

“Lo zinco è un importante ione metallico in biologia e, dato che calcio e potassio sono famosi per il controllo del flusso sanguigno e della pressione, è sorprendente che il ruolo dello zinco non sia stato precedentemente apprezzato. Essenzialmente, lo zinco ha l’effetto opposto del calcio sul flusso sanguigno e sulla pressione”.

Inoltre, non sono mancate le parole dell’autore principale dello studio, il dottor Ashenafi Betrie. Egli, infatti, si è mostrato entusiasta di quanto scoperto in merito al controllo della pressione sanguigna e all’importanza dello zinco. Ecco le sue parole:

“La nostra scoperta che anche lo zinco è importante è stata fortuita perché stavamo studiando il cervello, non la pressione sanguigna. Stavamo studiando l’impatto dei farmaci a base di zinco sulla funzione cerebrale nell’Alzheimer quando abbiamo notato una diminuzione pronunciata e inaspettata della pressione sanguigna nei modelli di ratto trattati con i farmaci”.

Nonostante ciò, però, è ancora troppo presto per provare un collegamento tra l’assunzione alimentare di zinco e l’ipertensione. Certo è che lo studio ha scoperto che è la quantità di zinco all’interno delle cellule che è importante.

Fonte foto: pixabay

Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,