Cous-Cous al posto del maiale nelle mense a scuola: il botta-e-risposta di Giorgia Meloni e Selvaggia Lucarelli
A riempire le pagine dei principali siti d’informazione e quotidiani nostrani, è la news che vede la totale mancanza della carne di maiale e l’introduzione del cous-cous nei menu previsti per la mensa scolastica di due scuole, site nel milanese. A commentare online la news, sono state Giorgia Meloni e Selvaggia Lucarelli.
Selvaggia risponde al commento di Giorgia, via social-media, sul caso cous-cous
A molti è sembrato uno scherzo, e invece l’affaire ‘cous-cous’, nato in due istituti scolastici di Milano è del tutto veritiero. Nello specifico, nei menù della refezione prevista per le classi, dalla nido alla materna, delle scuole milanesi Montalcini e De André di Peschiera Borromeo, non figura mai la carne di maiale, a favore del cous-cous.
”In una scuola di Peschiera Borromeo viene eliminato il maiale per fare posto al cous-cous, alimento tipico nordafricano.
Ora sono i figli degli italiani a doversi adeguare alle esigenze alimentari di chi dovrebbe integrarsi?
Questa è follia.”,
Ha dichiarato basita l’esponente-leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, via social-media; la Meloni ritiene in sintesi che l’introduzione del cous-cous e l’assenza della carne suina nel menù della refezione milanese rappresenti un’ingerenza della cultura nord-africana all’interno di quella italiana. Il tanto discusso menù offerto nel milanese è stato, a quanto pare, elaborato dalla società Pellegrini e approvata dall’Agenzia di Tutela della Salute, secondo le indicazioni impartite dalla Regione Lombardia.
”Il cous-cous c’è una volta al mese, questo è il menù della scuola. Un adeguamento davvero pazzesco, di questo passo sostituiranno l’ora di flauto con l’ora di bonghi. Fortuna che ci sei tu che vigili.”,
Quest’ultima è stata la risposta della blogger e giornalista de ‘Il Fatto Quotidiano’, Selvaggia Lucarelli, la quale ha risposto ironicamente a quanto affermato dalla Meloni, evidenziando che il cous-cous sarà servito nei summenzionati plessi scolastici 1 volta al mese. Se fosse vero che il suddetto menù sia nato per favorire la cultura islamica, potremmo anche dire che questo tipo di refezione favorirebbe i bambini vegetariani e vegani italiani rispetto ai bambini che consumano anche carne.
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