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Criptovalute e dichiarazione dei redditi, quando devono essere indicate?

         
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ROMA – Criptovalute e dichiarazione dei redditi, quando devono essere indicate? Visto che la quotazione dei bitcoin sta salendo alle stelle e molte persone stanno investendo consistentemente in criptovalute, la questione torna di stretta attualità. Sulla questione si è espressa l’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello numero 788 del 24 novembre 2021.

Relativamente al monitoraggio fiscale, vale quanto previsto dall’articolo 4 del decreto legge numero 167 del 1990. In base a ciò che stabilisce il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 29 gennaio 2021, bisogna compilare il quadro Rw della dichiarazione dei redditi 2021.

Criptovalute e dichiarazione dei redditi, quando devono essere indicate?

Stando a quanto previsto dall’articolo 67, comma 1, lettera c-ter) del Tuir, rientrano tra i redditi diversi di natura finanziaria “le plusvalenze, diverse da quelle di cui alle lettere c) e c-bis), realizzate mediante cessione a titolo oneroso ovvero rimborso di titoli non rappresentativi di merci, di certificati di massa, di valute estere, oggetto di cessione a termine o rivenienti da depositi o conti correnti, di metalli preziosi, sempreché siano allo stato grezzo o monetato, e di quote di partecipazione ad organismi d’investimento collettivo”.

Per quanto riguarda, infine, la tassazione da applicare, nella risposta all’interpello si legge che “il reddito, se percepito da una persona fisica al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, è soggetto ad imposta sostitutiva ai sensi dell’articolo 5 del d.lgs. n. 461 del1997, attualmente prevista nella misura del 26%”.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24