Curare le calvizie: da Manchester scoperto un nuovo rimedio farmacologico

Curare le calvizie? Se fino a questo momento è stato quasi impossibile contrastare l’alopecia androgenica, da oggi grazie ad uno studio scientifico, si potrà definitivamente dire addio alle calvizie. I ricercatori hanno scoperto che un farmaco adatto a curare l’osteoporosi potrebbe essere la soluzione definitiva.

Infatti, da numerosi test compiuti in laboratorio, il farmaco ha come effetto collaterale quello di stimolare i follicoli piliferi. Ecco tutte le novità dello studio e ricerca scientifica pubblicata dall’Università di Manchester volta a curare le calvizie.

Curare le calvizie: i risultati della ricerca di Nathan Hawkshaw

Curare le calvizie è possibile grazie ad un farmaco adatto per il trattamento dell’osteoporosi: i ricercatori dell’Università di Manchester hanno individuato una molecola che, negli esperimenti in vitro, inibisce la caduta dei capelli e stimola la ricrescita dei follicoli piliferi.

Il capo del team di ricerca, il Dottor Nathan Hawkshaw, ha rivelato alla BBC che è necessaria una sperimentazione clinica per verificare l’efficacia e la sicurezza del trattamento farmacologico.

Inizialmente studiato per la cura dell’osteoporosi, il farmaco Way-316606 sembra essere il promettente rimedio per combattere le calvizie, anche se occorreranno ancora diversi studi e ricerche scientifiche per capirne la reale efficacia e la sicurezza sull’organismo umano. Già a basse dosi, il farmaco Way-316606 ha dimostrato di migliorare la crescita dei capelli e a rinfoltire la chioma.

Solo due i farmaci che ad oggi sono attualmente disponibili come trattamenti ufficiali per combattere le calvizie (alopecia androgenetica):

  • minoxidil, per uomini e donne
  • finasteride, solo per uomini

Purtroppo, i due farmaci hanno effetti collaterali e non sono sempre molto efficaci, quindi i pazienti ricorrono spesso al trapianto di capelli. Il minoxidil è un composto chimico scoperto nel 1980 che in principio fu sperimentato per combattere l’ipertensione, solo successivamente, venne intrapresa una sperimentazione con il fine di combattere l’alopecia androgenetica.

La finasteride è un farmaco inibitore dell’enzima 5-alfa reduttasi di tipo II, un enzima espresso in diversi tessuti che converte il testosterone in diidrotestosterone (DHT). L’inibizione di tale enzima riduce i livelli di DHT ed aiuta a combattere l’alopecia.

La ricerca, pubblicata nella rivista scientifica PLOS Biology, è stata eseguita in un laboratorio con diversi campioni contenenti follicoli piliferi del cuoio capelluto provenienti da oltre 40 pazienti che hanno subito un trapianto.

Gli scienziati hanno scoperto che il farmaco ciclosporina A riduce l’attività di una proteina chiamata SFRP1, un regolatore di crescita che colpisce molti tessuti tra cui i follicoli piliferi. Ma a causa dei suoi effetti collaterali, la ciclosporina è inadatta come trattamento per la calvizie.

I ricercatori sono pervenuti alla conclusione che il farmaco WAY-316606, sviluppato per contrastare l’osteoporosi, presenta lo stesso effetto collaterale della ciclosporina A e coinvolge la stessa proteina, che è quindi un bersaglio molto promettente per futuri trattamenti contro la caduta dei capelli.

Il prossimo passo sarà una sperimentazione sull’uomo per verificare che questo composto o altri simili siano sicuri ed efficaci” ha affermato il Dottor Hawkshaw. Il trattamento con il farmaco potrebbe risolvere definitivamente:

  • la perdita di capelli improvvisa
  • lo sviluppo di zone calve
  • la perdita dei capelli “a ciuffi”
  • prurito al cuoio capelluto.

 

 
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Autore dell'articolo: Jacqueline Facconti

Redattore, Web Editor e Web Content Manager, collabora con varie testate e magazine professionali, cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione, tecnologia e merceologia. Laurea magistrale in Strategia, Management & Controllo conseguita con votazione 110 e lode, Laurea in Economia Aziendale conseguita con 110 e Lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista. Ha svolto la professione di Ricercatore e di Consulente assicurativo e finanziario.