Toni Belfatto Presidente dell’AIDER

Toni Belfatto Presidente dell’AIDER: la nostra intervista esclusiva

Toni Belfatto presidente dell’AIDER (Associazione Italiana Dermopigmentazione): la nostra intervista esclusiva

Considerato da alcune testate giornalistiche “il guru dei VIP”, ha ricevuto l’oscar mondiale di dermopigmentazione.

Nel 2017 Toni Belfatto Presidente dell’AIDER ha lanciato la linea di prodotti hairceutici Tricorigen.

 

Parlaci della tricopigmentazione da te brevettata. In cosa consiste?

La tricopigmentazione è una sorta di tatuaggio medicale finalizzato alla risoluzione di inestetismi come la calvizie e le diverse forme di alopecia; in più per risolvere problemi di cicatrici nucali post autotrapianto. È stata considerata una soluzione alternativa e validissima a quelle già esistenti come:

  • l’autotrapianto
  • o le protesi capillari

con il vantaggio di essere una pratica non invasiva e soprattutto reversivo.

L’obiettivo della  tricopigmentazione è quello di creare l’illusione ottica della presenza di capelli là dove mancano; quindi in caso di alopecie androgenetiche si possono ottenere effetti rasati o short hair  — un’altra tecnica che va a simulare la lunghezza di circa un paio di millimetri o la tecnica dermatopic; utilizzata principalmente per chi ha i capelli molto lunghi e le femmine che invece è difficile che prediligano un effetto rasato. Non ha grandi controindicazioni o perché la pressione tatuatoria è la stessa di un tatuaggio artistico permanente o di un paramedicale; la grandissima differenza di utilizzare però:

  • attrezzature,
  • aghi
  • e pigmenti specifici per questa pratica.

In quanto il tessuto del cuoio capelluto che ospiterà questi pigmenti è completamente differente da quello che si incontra nelle altre parti del corpo; è per questo che occorrono delle tecniche specifiche e delle attrezzature idonee per creare delle problematiche sul cuoio capelluto.

Il tuo primo libro “I segreti del sopracciglio iperrealistico maschile e femminile” è stato tradotto in sei lingue. Ce ne puoi parlare in breve?

La mia opera scritta nel 2014 è nata per l’esigenza di tutti gli studenti che incontravo nei diversi corsi di formazione; soprattutto nei congressi a livello mondiale. Questo libro è nato con lo scopo di prendere per mano gli studenti e portarli all’interno del mio studio al fine di  mostrare la filosofia dell’iperrealismo: cioè la creazione di peletti che seguono lo stesso verso, disposizione, colore e spessore dei peli naturali in modo tale da creare un effetto molto naturale e soprattutto poco visibile. Non a caso la parola trucco permanente…

Trucco vuol dire imbroglio, cioè ingannare l’occhio di chi guarda e far sembrare ciò che non è; tant’è vero che un trucco iperrealistico e perfetto è qualcosa che si vede pochissimo. Ahimè, fanno poca pubblicità perché sono impercettibili a differenza invece dei lavori troppo marcati e poco naturali che al contrario ne fanno di negativa. L’esigenza di tradurre quest’opera in ben cinque lingue era perché in tutti i congressi vi era la necessità di avere un metodo molto semplice; d’effetto e che sopratuttto rispetti e sia degno di rispettare la parola di iperrealismo; cioè una copia fedele della realtà. Noi con il trucco iperrealistico delle sopraccciglia facciamo un copia e incolla di quello che madre natura ci ha affidato anni prima.

La caduta dei capelli è un problema che affligge molti uomini; può essere combattuta oggi anche con trapianti e vari prodotti tra cui il Tricorigen, da te inventato. In cosa si differenzia quest’ultimo dai suoi concorrenti?

Un consiglio evergreen, ma non solo mio ma di tutta l’antologia medico-scientifica è prevenire alcuni inestetismi e in questo caso anche la calvizie; diciamo che la metodologia Tricorigen non è un metodo consigliato a chi ha il problema di calvizie; ma a tutte le persone. Anche quelle che non hanno un problema di calvizie; che utilizzano questi prodotti appunto per prevenire un’eventuale caduta di capelli; o per contrastare i cicli annuali — che si presentano principalmente verso agosto / settembre / ottobre — dove si ha una caduta naturale dei capelli per limitarne l’aspetto quantitativo; è consigliato l’utilizzo di prodotti hairceutici.

Non sono quindi dei veri e propri farmaci che potrebbero avere delle controindicazioni sull’organismo, ma utilizzare dei prodotti che  hanno lo stesso fine ultimo ma che possano in qualche modo aiutare il ciclo vitale dei capelli, l’irrorazione sanguigna ed un’inibizione del DHT, che è l’ormone che causa l’alopecia genetica. Utilizzando questi prodotti anche nella fase precedente la calvizie. Mia moglie, mio figlio  ed io che non abbiamo di questi problemi utilizziamo questi prodotti per prevenire questi disagi.

Cosa consiglierebbe invece per cercare di prevenire il problema invece?

In base a delle indagini svolte mediante Unioncamere, Istituto Superiore di Sanità e molti siti di medicina, abbiamo riscontrato che sette uomini su dieci  e tre donne su dieci soffrono di alopecia androgenetica.

Questo è un dato sintomatico e rilevante che ci permette di capire quanto sia sentito questo inestetismo nel mondo e soprattutto in quello maschile. Diciamo che la calvizie sta all’uomo un po’ come la cellulite sta alla donna. Non esiste un uomo che sia contento della propria calvizie come una donna della propria cellulite.

Si prova a contrastarla;  dal momento in cui dopo diversi tentativi non ci si riesce, a volte si accetta in maniera tranquilla, altre invece si cade in problematiche psicologiche. La calvizie, quindi,  non è solo un inestetismo ma una mancanza di serenità psicologica. Non a caso Tricorigen; un unione di due parole, trico che sta per tricopigmentazione e rigen che sono i prodotti hairceutici nati per stimolare il ciclo vitale dei capelli.

La differenza con i prodotti oggi utilizzati è che prima venivano messi su una cute sana . Noi applichiamo questi prodotti a base di principi funzionali come la Serenoa , le cellule staminali, i composti vitaminici; ci sono diversi principi molto naturali che vengono applicati sul cuoi capelluto subito dopo la tricopigmentazione dove il cuoio capelluto è perforato grazie all’ago che utilizziamo in questa pratica ed i prodotti riescono ad entrare più facilmente nel derma fino a raggiungere la papilla germinativa e provocare così un arresto della caduta dei capelli e molte volte anche a provocare una ricrescita là dove la  papilla germinativa è ancora attiva.

E’ una metodologia che sta facendo il giro del mondo per l’unicità dell’obiettivo e per l’utilizzo micronidling. Verranno consegnati ai professionisti e ai pazienti che dovranno poi fare questa cura  a casa dei roller, che si chiamano rigenroller, che dovranno creare dei microfori sull’epidermide e permettere questo di fare entrare il principio funzionale fino alla papilla germinativa.  

La Orsini & Belfatto è ormai anche sinonimo di formazione. Quanti studenti conta?

Il Belfatto Lab è nato per dare una risposta concreta ed immediata sotto il punto di vista qualitativo; alle sempre più numerose richieste di persone che volevano sottoporsi a trattamenti di dermopigmentazione e quindi trucco permanente, trigomentazione, paramedicale e tatuaggio artistico.  Non ci è concesso, ahimè,  il dono dell’ubiquità e quindi ho avuto la necessita di generare un esercito di dermopigmentisti che utilizzassero la mia stessa filosofia, le mie stesse attrezzature, il mio stesso concept per soddisfare queste richieste.  Oggi i corsisti e le persone che si sono formate presso la nostra accademia probabilmente sono più di duemila; questo per quanto riguarda la formazione in accademia Belfatto Lab. Allo stesso tempo ci sono dei centri pilota.

Ben presto diventerà una vera e propria rete di franchising made in Italy divulgata in tutto il mondo.  Oggi ce ne sono già sette di centri attivi in solo due anni di attività. Pian piano inizieremo ad allargare questa rete all’estero. Tra un po’ si apriranno i primi centri in Brasile ed in Francia.

Progetti futuri?

Due principalmente.

Il primo è quello rivolto i clienti finali; cioè all’utente finale, alla persona, alla segretaria, alla casalinga; alla dottoressa che tutti i giorni prende la matita davanti allo specchio a truccare le sopracciglia ma purtroppo ha difficoltà a farle simili; o a individuare una forma o un colore perfetti per esse.  Ed è per questo che stiamo realizzando un easy kit; al cui interno le persone troveranno diverse forme in base alla morfologia del proprio volto con delle indicazioni ben precise e dettagliate.

Una persona con un volto ovale o tondo, quindi,  dovrà realizzare un’arcata soppraccigliare che sviluppi più in senso verticale utilizzando un tipo di matita che consiglieremo in base colore dell’incarnato, delle soppracciglia, dei capelli, della consuetudine al trucco e nel giro di un minuto si realizzeranno due soppracciglia simili tra di loro ma allo stesso tempo consone all’architettura del volto. Questo si chiamerà probabilmente Easy Kit ed è uno dei progetti che punta al cliente finale.

L’altro invece punterà ai professionisti. Come nel gioco del calcio. Qualsiasi giocatore prima o poi avrà l’età e dovrà smettere di giocare; ma vorrà rimanere nel mondo del calcio come allenatore o direttore sportivo. Ecco questo è il mio progetto tra poco creerò una società che si chiama L’Officina delle idee; offrirà servizi ad aziende o professionisti nel mondo della dermopigmentazione.

Molti  professionisti a volte hanno idee che potrebbero essere anche uniche e produrre tante soddisfazioni sotto il punto di vista di gratificazione ma invece rimangono chiuse e rimangono all’interno di cassetti polverosi. Il compito dell’Officina delle idee è di osservare i professionisti, vedere come lavorano, sviluppare per loro delle idee, concretizzarle; per esempio dei power point, dei libri, dei dvd, preparando dei protocolli didattici; per eseguire dei corsi di formazione o per le aziende che hanno bisogno di testare dei prodotti o vorrebbero inventare qualcosa di unico e differente.

Qui noi ci occuperemo della ricerca, dello sviluppo e dei test di tutti questi prodotti lancio sul mercato, marketing, naming e quant’altro. Da dermopigmentista questa società si trasformerà in allenatore e direttore sportivo nel mondo della dermopigmentazione; pronta ad inviduare dei talenti in questo mondo e portarli ad alto livello concretizzando tutte le idee che abbiamo detto.

 

L’immagine nell’articolo è tratta dalla pagina Facebook ufficiale di Toni Belfatto

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