D'Alfonso: "Più programmi per ragazzi sulla Rai"

D’Alfonso: “Più programmi per ragazzi sulla Rai”

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com
 

ROMA – D’Alfonso: “Più programmi per ragazzi sulla Rai”. Questo l’appello del senatore del Pd. Vediamo meglio di cosa si tratta. Il parlamentare Dem ha inviato una lettera all’ad della tv di stato, Fabrizio Salini. E lo ha fatto sottolineando “l’ovvio riconoscimento della preziosa funzione culturale e sociale che in questo Paese la RAI ha svolto sin dalla sua istituzione”.

“Il servizio pubblico radiotelevisivo – scrive Luciano D’Alfonso – rappresenta, ancora oggi, il principale veicolo di informazione, conoscenza e intrattenimento nella quotidianità per una vasta platea di cittadini. Che, soprattutto in questo frangente, hanno bisogno di poter contare ancora di più sulle capacità e sulle professionalità di quella che resta la principale azienda culturale italiana”.

D’Alfonso: “Più programmi per ragazzi sulla Rai”

Questa, dunque, l’idea di D’Alfonso. Da discutere. In particolare, aggiunge il senatore:

“Desta motivo di preoccupazione il fatto che, malgrado lo sforzo compiuto in breve tempo, dal Ministero dell’Istruzione con il generoso impegno di docenti e dirigenti scolastici, di dar vita a diffuse iniziative di didattica a distanza attraverso le risorse telematiche, molti studenti italiani non riescano a fruirne a causa di carenze infrastrutturali in alcune aree del Paese e di difficoltà economiche delle loro famiglie”.

Non solo. Per il senatore “è inammissibile che il divario digitale crei ulteriori discriminazioni a svantaggio delle fasce più deboli e la migliore soluzione, immediatamente praticabile, per far fronte a questo problema è ricorrere alle reti RAI”. Dunque si parla ancora una volta di digital divide.

“Un primo passo avanti – afferma D’Alfonso – è stato già compiuto con la carta di intenti che avete firmato col Ministero dell’Istruzione una settimana fa e con lo sviluppo dei canali tematici dedicati e me ne congratulo sinceramente. Ma credo che la straordinarietà assoluta della situazione richieda un cambiamento più incidente sugli attuali palinsesti. Ad esempio arrivando a coinvolgere anche i canali generalisti e più seguiti. E facendo in modo che il pubblico più ampio possibile abbia l’opportunità di seguire programmi che possano in qualche modo agevolare chi rischia di restare troppo tempo privo di occasioni formative di qualità”.

Proposta interessante. Il senatore D’Alfonso, infine, conclude così:

“Credo fermamente nel servizio pubblico della RAI. Che può dimostrarsi, ancora una volta, la risorsa decisiva per accompagnare la crescita culturale degli italiani. Soprattutto di quelli che rischiano di non avere altre opportunità per proseguire in questo periodo il loro iter formativo”.

Per favore supportaci e metti mi piace!!

Autore dell'articolo: Elena De Lellis

Avatar