Di Maio fa chiarezza sul Mes

Di Maio fa chiarezza sul Mes

ROMA – Di Maio fa chiarezza sul Mes. In un post pubblicato su Facebook, il ministro degli esteri afferma:

“Finora in ogni tv e talk show avete sentito dire che il no del MoVimento 5 Stelle al Mes è puramente ideologico. In fondo perché rinunciare a 37 miliardi di euro per la sanità senza condizioni? Detta così in effetti sarebbe incomprensibile. Oggi però il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (che tutti sanno non essere in quota 5 Stelle) ha spiegato un fatto tecnico sul Mes molto importante. I risparmi – ha detto Gualtieri – non sono i 37 miliardi aggiuntivi ma sono i risparmi di interessi (come anche noi spieghiamo da tempo) ed equivalgono a 300 milioni di euro. Da 37 miliardi a 300 milioni di euro c’è una bella differenza”.

Di Maio fa chiarezza sul Mes

Luigi Di Maio, poi, aggiunge quanto segue:

“Credo che il dovere di chi rappresenta le istituzioni sia muoversi in base agli interessi del Paese e non di partito. È però giusto e corretto dire ai cittadini le cose come stanno. È giusto e corretto dire che i 37 miliardi del Mes non sono una borsa piena di soldi che ci stanno regalando per costruire nuovi ospedali o nuove terapie intensive. È giusto e corretto dire, infatti, che il Mes (come qualsiasi altro fondo di prestito) servirebbe a finanziare spese già in bilancio”.

E ancora:

“È giusto e corretto dire che oggi i nostri titoli di Stato sono più convenienti per finanziarci così come stiamo già facendo. Perché correre ulteriori rischi per soli 300 milioni? È giusto e corretto dire che nessun Paese Ue finora ha fatto ricorso al Mes e che facendolo l’Italia lancerebbe un segnale negativo e di difficoltà ai mercati finanziari. È giusto e corretto, infine, che ognuno avanzi le proprie valutazioni e che le difenda. Il confronto è il sale della democrazia. Il governo sta dando tutto se stesso per uscire da questa crisi pandemica ed economica. La maggioranza che lo sostiene è solida e forte e il mio auspicio è che si lavori sui temi, indipendentemente dagli schieramenti di parte, per dare la migliore risposta ai bisogni degli italiani. Questo siamo chiamati a fare”.

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