Discord dice no ai 10 miliardi di Microsoft: continua da indipendente

Discord dice no ai 10 miliardi di Microsoft: continua da indipendente

         
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Quando si è diffusa la notizia che Discord aveva parlato con Microsoft di una vendita di oltre 10 miliardi di dollari, le persone si sono subito preoccupate che potesse accadere come l’acquisizione di Redmond Skype nel 2011. La piattaforma di comunicazione ha visto una gradualmente trasformazione in un software “goffo” e pieno di bug. Sembra che Discord non debba affrontare quel destino, dopotutto. L’applicazione dedicata alle chat di gioco ha interrotto i colloqui con Microsoft e altre parti interessate.

Il Wall Street Journal scrive che “secondo persone che hanno familiarità con la questione” Discord ha smesso di parlare con Microsoft. Tuttavia, risulta ancora interessata a una potenziale offerta pubblica iniziale a un certo punto. Quindi, una vendita non è ancora del tutto fuori discussione. Il WSJ riferisce che le parti potrebbero riunirsi di nuovo e riaccendere un accordo in seguito.

Discord per il momento respinge Microsoft: quale futuro si prospetta?

Bloomberg inizialmente ha riferito che Discord ha parlato con più potenziali acquirenti. Tra essi troviamo Amazon ed Epic Games, ma nessuna vendita risulta imminente. La gente pensava che sarebbe stato più probabile che Discord diventasse pubblico piuttosto che vendere. Parliamo dunque di colloqui preliminari. Tuttavia, le fonti di Bloomberg hanno affermato che Discord inizialmente ha contattato Microsoft, non il contrario.

Se un accordo dovesse giungere a un certo punto, Discord potrebbe probabilmente mantenere il suo focus incentrato sui giochi e diventare parte delle funzionalità social di Xbox, a differenza di Skype. Infatti, per quanto riguarda Skype, Microsoft ora raggruppa come strumento di business per le imprese. Questo è probabilmente anche il motivo per cui Discord ha parlato con il capo di Xbox Phil Spencer e non con il dipartimento commerciale dell’azienda.

Vedremo nei prossimi mesi se cambierà qualcosa. Al momento, l’app dedicata alle chat vocali per i videogiochi rappresenta un’app a sé e non si appoggia a nessuno.

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Fonte immagine copertina: Pixabay

Autore dell'articolo: Francesco Menna

Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com