Bloccati profili LinkedIn

Bloccati profili LinkedIn, sono 2,61 milioni quelli falsi

 

Bloccati profili LinkedIn, sono 2,61 milioni quelli falsi. I dati forniti riguardano i profili di LinkedIn bloccati dal mese di gennaio a quello di giugno. Dunque, non è stato risparmiato nemmeno uno dei social più importanti, impiegato nel sviluppo del lavoro e delle professioni. Infatti il social network di LinkedIn, ricordiamo di proprietà Microsoft, si trova a fare i conti con uno dei problemi più diffusi nel mondo del web.

Bloccati profili LinkedIn in modo tempestivo

A tal proposito è intervenuto in modo tempestivo il responsabile della sicurezza del servizio web Paul Rockwell. Egli, a quanto pare, ha dichiarato che fortunatamente circa 19,5 milioni di profili LinkedIn falsi sono stati bloccati durante la fase di registrazione. Ciò significa che, i profili bloccati sul nascere, non sono comparsi su LinkedIn.

Il dato negativo, però, è un altro. Infatti i profili fake non solo solamente i 19,5 milioni individuati in anticipo, ma a questi bisogna aggiungerne altri 2 milioni. Le notizie negative terminano qui? Assolutamente no. I membri della società hanno segnalato un numero molto elevato di profili LinkedIn che potrebbero essere falsi e in questo caso sarebbero circa 67 mila gli account da tenere sotto controllo.

Rimossi quasi il 100% dei profili fake

Fortunatamente è stato rimosso quasi il 100% di tutti i profili falsi presenti sul servizio web grazie al controllo automatico. Il responsabile della sicurezza di LinkedIn ovviamente si è espresso in merito a questo delicato argomento. Queste sono state le parole di Paul Rockwell:

“Vogliamo assicurarci che la nostra comunità continui ad essere una risorsa preziosa; che crea opportunità per trovare lavoro, stabilire connessioni e migliorare le carriere. Quando eliminiamo gli account falsi, significa che stiamo migliorando le opportunità reali che il network offre. Ci impegniamo a utilizzare ogni misura disponibile per mantenere integra la sicurezza, consentendo a tutti di accedere alle opportunità economiche sentendosi supportati e sicuri.”

Insomma non è un periodo per niente facile per i social network. Infatti nella stessa situazione si è trovato un altro social, vale a dire Twitter. In questo caso sono stati circa 930 gli account bloccati a causa di problemi di disinformazione. Fortunatamente questi problemi sono stati evitati con LinkedIn, che però ha dovuto fare i conti con gli odiati account falsi.

Nel corso dei sei mesi molti dirigenti hanno ricevuto alcuni messaggi caratterizzati da frasi grammaticali indubbiamente scorrette. Questo ha subito fatto pensare a profili falsi ed effettivamente così è stato. Certo è che un servizio web importante come quello di LinkedIn, che vanta più di 600 milioni di utenti, deve necessariamente essere tenuto sotto controllo.

Fonte foto di copertina: Pixabay

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Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,