Elia Viviani lancia l’allarme: “Siamo in pericolo”
Elia Viviani lancia l’allarme sul pericolo che i corridori continuano a correre in strada, nonostante il lockdown degli scorsi mesi. Il corridore in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha sottolineato come i ciclisti continuano a non essere sicuri in strada e dopo il lockdown tutto è tornato come prima.
Elia Viviani lancia l’allarme, le dichiarazioni
Viviani sarà impegnato in un ritiro di un mese a Livigno per rispettare la programmazione in vista della stagione 2020 che sarà concentrata in soli 3 mesi. Ai microfoni della Gazzetta dello Sport ha affrontato ancora una volta l’argomento della sicurezza stradale. Al riguardo ha affermato: “Non c’è rispetto, ci sbagliavamo se pensavamo che dopo il Coronavirus potesse cambiare qualcosa negli automobilisti. E’ tornato tutto come prima del lockdown, quando siamo in strada siamo in pericolo.”
Il corridore ha invece parlato dei suoi obiettivi al Corriere della sera: “Ho analizzato il mio calendario più volte ad ogni cambiamento, ma non ho modificato la mia idea. Su tutto metto il traguardo di Via Roma a Sanremo. Ad ogni modo sono scettico sul presentarmi al via di Milano l’8 agosto senza gare nelle gambe e quindi attendere 20 giorni prima di iniziare la Grand Boucle. Sarebbe meglio che la Classica venisse spostata al 22 agosto, ci spero e attendo conferme.
Viviani ha poi aggiunto sul Tour de France: “Quest’anno sono il leader della squadra, per giunta francese, per cui la corsa a tappe transalpina sarà il primo obiettivo. Nonostante questo, però, non voglio prendere sottogamba il Giro d’Italia, anzi. Voglio tornarci con lo spirito del 2018: a tutto gas dall’inizio alla fine con la maglia ciclamino sulle spalle”.
Riuscirà Elia Viviani a conquistare una tappa al Tour de France? Non resta che attendere il mese di agosto per scoprirlo. Ricordiamo infatti, che al momento il Tour de France si correrà alla fine di agosto.
Condividi Articolo:


