La svolta di Fabio Aru

La svolta di Fabio Aru dopo anni difficili

         
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La svolta di Fabio Aru dovrebbe avvenire in questa stagione anomala di ciclismo. La vuole in primis lo stesso corridore del Team UAE Emirates che dopo tre anni senza vittorie vuole riprendere la marcia verso una vittoria che ormai da troppo manca nella sua bacheca. Negli ultimi anni è stato protagonista anche di diversi infortuni che l’hanno costretto al ritiro da alcune corse e alla rinuncia di altre. Questo scorcio di stagione, che verrà compresso in soli tre mesi sarà quindi la prova del nove per il Cavaliere dei Quattro Mori.

Il corridore sardo ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport, dove ha parlato dei momenti complicati del passato: “Io sono stato il primo ad essere severo con me stesso e amareggiato. Ma negli ultimi tempi qualcosa è cambiato. I due mesi dopo l’ennesima delusione dell’ultima Vuelta sono stati i peggiori. Momenti brutti brutti. Poi, la svolta. Ho fatto un ‘reset’ mentale. Sono ripartito. Cercare scuse non è da me. Non ho combinato niente. Sono stato a un livello che non mi appartiene. Per tanti corridori arrivare nei primi 15 a un Tour de France sarebbe un ottimo risultato. Per me non lo è stato”.

La svolta di Fabio Aru, le dichiarazioni del corridore

Fabio Aru prenderà il via al prossimo Tour de France che inizierà a fine agosto. Ai microfoni di Rai Sport ha sottolineato: “Se posso tornare quello di prima? Proclami non ne faccio ma non mi pongo limiti, il mio obiettivo è tornare costantemente ad alti livelli come negli under 23 quando feci 60 gare in un anno con 40 volte nei dieci e 18 sul podio”. Il corridore ha poi aggiunto: “Ci sono ciclisti che considerano un ottimo risultato arrivare nei 15 al Tour, ma questo non è da me. Il mio livello è un altro. In carriera nessuno mi ha regalato niente, sono sempre stato professionale e se non avessi avuto qualità non sarei mai arrivato a certi livelli agonistici ed economici”.

 

Autore dell'articolo: Annamaria Sabiu

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