Energie alternative

Energie alternative: i migliori utilizzi

         
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L’energia solare è la fonte di energia più diffusa, disponibile ovunque in modo gratuito e in quantità superiori agli attuali fabbisogni energetici di tutti i popoli della terra.

Fonte primaria di energia del nostro Pianeta, la quantità di energia solare che arriva sul suolo terrestre è di circa diecimila volte superiore a tutta l’energia usata dall’umanità

Solare: prima fonte alternativa di energia utilizzata dall’uomo

In Italia i primi tentativi di sfruttamento e di impiego dell’energia solare sono stati attuati dall’Enel negli anni settanta.

Ovviamente fu con tecnologie molto diverse dalle attuali che, purtroppo, ne sconsigliavano la diffusione.

Con lo sviluppo della ricerca in questo settore, il miglioramento delle tecniche produttive e dei materiali impiegati per la produzione di energia solare questa forma alternativa di energia si è sempre più evoluta e sempre più spalmata sul territorio mondiale.

Le applicazioni termiche a bassa temperatura sono le utilizzazioni dell’energia solare più vicine alla competitività, in particolare la produzione di acqua calda sanitaria mediante appositi collettori è competitiva rispetto all’impiego di energia elettrica.

Con i moderni procedimenti produttivi di appositi elementi è stato superato l’ostacolo principale dell’elevato costo degli impianti solari.

A questo si è sommato l’incoraggiamento avuto dallo Stato attraverso diverse forme di contributi e di sgravi fiscali per i produttori di questo tipo di energia.

L’Enel ha sempre attuato una politica energetica per favorire la diffusione degli scaldacqua solari attraverso un’azione promotrice, un intervento finanziario ed un’azione di omologazione.

Oggi siamo arrivati, pertanto, a parlare di quello che viene chiamato solare “termodinamico” domestico.

Esso è da non confondersi con quello su larga scala, che usa campi di specchi per la produzione di elettricità.

Attraverso un non molto elevato investimento, si registrano numerosi vantaggi dell’utilizzo degli impianti solari termodinamici.

Primo fra tutti l’enorme abbattimento della “bolletta di pagamento” della luce, il cui costo diminuisce sensibilmente.

Grazie allo sviluppo della tecnologia infatti gli impianti costano sempre meno e hanno una resa sempre maggiore in termini di efficienza energetica.

Energia solare: i vantaggi

A questo aspetto pratico di gestione economica famigliare si aggiungono, altresì, i vantaggi che derivano dall’utilizzo della produzione di tale forma di energia elettrica:

  • lo sfruttamento di queste risorse non produce sostanze inquinanti. Non è inoltre responsabile dell’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera, causa principale del cosiddetto effetto serra e dei conseguenti cambiamenti climatici. I conseguenti benefici si vedono anche sulla salute dell’uomo e sulla preservazione dell’ambiente;
  • è una fonte inesauribile di produzione di energia, atta a garantire stabilità di fornitura e la loro più ampia diffusione ridurranno i consumi dalla rete nazionale;
  • lo sviluppo di tali tecnologie costituisce anche una forma di incremento dell’occupazione in questo settore industriale;
  • Se questi impianti venissero applicati su spazi inutilizzati dell’immobile ad esempio sul tetto o su un terreno adiacente l’abitazione, non comporterebbero eccessivo ingombro. Rappresenterebbero un investimento agevolato e duraturo nel tempo, a rischio zero. Questa energia può essere immediatamente spendibile per scopi domestici, quindi riscaldamento, acqua calda per cottura cibi, alimentazione condizionatori ed altri elettrodomestici senza dover ricorrere alle dispendiose forniture delle società erogatrici di energia elettrica.
  • Il suo funzionamento è piuttosto semplice. Un pannello di alluminio nero di dimensioni ridotte, circa 2 metri quadri e non più di 8 kg di peso, viene montato sul tetto. Il calore da esso convogliato permette al fluido che circola tra il compressore e il pannello stesso di evaporare e di essere poi riportato allo stato liquido dal compressore. Rilascia così il calore accumulato in una serpentina immersa in un serbatoio d’acqua. L’acqua che viene scaldata in questo modo può essere utilizzata direttamente come acqua calda sanitaria oppure come acqua per un impianto di riscaldamento degli ambienti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore dell'articolo: Marco Vittoria