Esclusiva di WebMagazine24, intervista con Nicola Binda responsabile della Gazzetta dello Sport per la Serie B

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WebMagazine24  ha intervistato Nicola Binda, giornalista e responsabile della Serie B per il giornale sportivo la Gazzetta dello Sport, uno dei più letti del nostro paese. Abbiamo posto a Nicola alcune domande circa la serie cadetta, visto che lui è un vero e proprio esperto della categoria e non solo. Leggiamo insieme le risposte che ha dato alle nostre domande.

Ciao Nicola, cosa ne pensi della nuova serie B?

“E’ un’estate molto difficile viste le esclusioni: quella che era una triste realtà della serie C adesso si è rivelata tale anche per la B. Questo ci fa comprendere quanto questo campionato si trovi in una situazione di sofferenza e disagio, che non meriterebbe in sede di distribuzione delle risorse economiche. Troppa la differenza con i club di Serie A, in maniera particolare con alcuni di essi che hanno un fatturato e presentano un giro d’affari che potremo definire di un’altro pianeta”

Chi pensi siano le squadre più attrezzate per la promozione?

“Diciamo che è ancora presto per dare un giudizio di questo tipo, il mercato è ancora aperto, regalerà sorprese e potrebbe stravolgere anche il volto di una squadra. Credo però che il Sud stavolta potrà essere protagonista, visto che ai nastri di partenza si presenteranno realtà importanti come Palermo, Benevento e Crotone. Al Nord invece occhio alla Cremonese ed il Verona, ma ripeto al momento i valori ancora non si conoscono”.

Il calciatore che pensi possa essere una spanna sopra gli altri?

“Se Di Carmine passerà al Verona, potrebbe davvero fare la differenza, visto che si tratta di un calciatore talentuoso e con un ottima tecnica di base. Ma aspettiamo le rose definitive e quindi la fine del mercato, ci saranno sicuramente ancora delle sorprese”.

Chi potrebbe essere il giovane più promettente?

“Tonali del Brescia si è già messo in mostra: adesso deve arrivare la consacrazione, ma tra i 2000 è probabilmente il più promettente. Il presidente Cellino insomma ha in mano un centrocampista, che si spera possa ricalcare le orme di un suo celebre predecessore come Andrea Pirlo”.

Bene Nicola, siamo giunti all’ultima domanda della nostra intervista, la serie cadetta è un torneo difficile, ma allo stesso tempo entusiasmante; ti diverte più della Serie A?

“Si, perché regala molte più emozioni ed equilibrio. Basta vedere la classifica durante tutta la durata del torneo, qualsiasi compagine può fare un filotto di risultati positivi ed affacciarsi nei piani alti della classifica. In Serie A ovviamente c’è più qualità, ma in B ci sono meno cose scontate e molti più colpi di scena”.

Grazie Nicola, è stato un piacere far due chiacchiere con te, speriamo di risentirci presto magari per parlare ancora di serie B.

 
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Autore dell'articolo: Marco Tavolacci

Marco Tavolacci
Nato a Cagliari il 12.08.1975, assistente Capo della Polizia di Stato. Amo scrivere e ho pubblicato un romamzo intitolato " La vita attraverso". Amo inoltre lo sport, il calcio in modo particolare, la musica, soprattutto heavy metal, il mare ed il sole. Esperto di calcio e cronaca