Festa del Cinema di Roma 2026: da Jenna Ortega a Jovanotti, il programma punta sulle star

La Festa del Cinema di Roma 2026 si prepara a un’edizione ad alto tasso di star. Il programma della 21ª edizione, in calendario dal 13 al 25 ottobre, mette insieme cinema italiano, grandi ospiti internazionali, serie tv, documentari musicali e sportivi. Tra i nomi più attesi figurano Jenna Ortega, Javier Bardem, Julianne Moore, Jesse Eisenberg, Naomi Watts, Kim Kardashian e Jovanotti.

La manifestazione mantiene il suo centro all’Auditorium Parco della Musica, ma conferma una vocazione sempre più diffusa nella città. La direzione artistica punta su una Festa capace di parlare sia al pubblico cinefilo sia agli spettatori più generalisti, alternando concorso, anteprime, titoli popolari e percorsi dedicati alla serialità.

Jenna Ortega, Bardem e le star internazionali

Uno dei titoli più attesi è Klara e il Sole, adattamento dal romanzo di Kazuo Ishiguro diretto da Taika Waititi, con Jenna Ortega nel ruolo di Klara. Secondo le anticipazioni diffuse dalle fonti, il film arriverà a Roma nella sezione Grand Public e rappresenta uno degli appuntamenti più forti per il pubblico giovane e internazionale.

Javier Bardem sarà invece protagonista di uno dei momenti istituzionali della Festa, con il Premio alla carriera. Nel programma sono segnalati anche Julianne Moore, Jesse Eisenberg e Paul Giamatti per The Debut, oltre a Naomi Watts e Kim Kardashian per la seconda stagione della serie All’s Fair. È un parterre che conferma l’attenzione della Festa non solo al cinema in sala, ma anche alla serialità globale.

Tre italiani in gara e più spazio alle registe

Nel concorso internazionale Progressive Cinema sono indicati tre titoli italiani: Brianza di Simone Catania, Giorni felici di Susanna Nicchiarelli e Mustang di Kasia Smutniak. Quest’ultimo è un documentario personale che riparte dal viaggio compiuto nel 2003 nella regione nepalese del Mustang insieme a Pietro Taricone.

Un dato significativo riguarda la presenza femminile: sei film su diciotto nel concorso sono firmati da registe. La direttrice artistica Paola Malanga ha sottolineato che la percentuale non è ancora quella auspicata, ma il programma romano mostra una volontà di riequilibrare lo spazio dato alle autrici, anche dopo le discussioni nate intorno ad altri grandi festival.

Musica, sport e serialità nel racconto pop

La Festa guarda anche alla cultura pop italiana. Tra i titoli musicali spicca Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti, documentario dedicato al percorso dell’artista, mentre lo sport entra nel programma con lavori dedicati a Daniele De Rossi e Federica Brignone. Sono scelte che allargano l’identità della manifestazione: non solo cinema d’autore, ma storie capaci di intercettare pubblici diversi.

La serialità italiana e internazionale avrà un ruolo importante, con produzioni Rai, HBO Max e Netflix citate tra le anticipazioni. Questo conferma un trend ormai consolidato: i festival di cinema sono diventati anche vetrine per le serie, perché il racconto audiovisivo si muove sempre più tra sala, piattaforme e televisione.

Perché il programma è rilevante

L’edizione 2026 della Festa del Cinema di Roma sembra puntare su tre leve: riconoscibilità dei nomi, presenza italiana e apertura ai linguaggi popolari. L’effetto atteso è una manifestazione ampia, capace di attirare pubblico, stampa e operatori internazionali senza rinunciare a titoli più personali.

Per gli spettatori italiani, la Festa sarà anche un’anteprima utile per capire quali film e serie accompagneranno l’autunno. Per il settore, invece, rappresenta una vetrina strategica dopo Venezia e prima della stagione dei premi.

 

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