Gambe trovate in un cassonetto: sospetti sul fratello

La ragazza rom era intenta a rovistare nel cassonetto, quando tra le mani si è trovata due gambe mozzate avvolte da scotch da pacchi. Colta da malore, la giovane è riuscita comunque a dare l’allarme. La macabra scoperta è avvenuta nel quartiere Parioli a Roma, ieri sera, dove una donna è stata uccisa e smembrata. Il torso e la testa sono stati ritrovati più tardi in via Guido Reni, in un altro cassonetto.

Le gambe appartengono a Donatella Diotallevi: si indaga sul fratello della vittima

Una storia degna di un film horror, questo omicidio violento ma ancora irrisolto. Al momento i sospetti sono concentrati solo sul fratello 60enne della vittima, interrogato in questura nel corso della mattina: potrebbe essere lui, infatti, l’uomo ripreso dalle telecamere di sorveglianza nella zona dove sono stati ritrovati i resti, in iniziale stato di decomposizione. Finora sulla vicenda sappiamo solo che le gambe – tranciate di netto, forse con un’ascia, all’altezza dell’inguine – appartengono a Donatella Diotallevi, una donna di 59 anni. Da un esercizio commerciale vicino al luogo del ritrovamento, la notte tra il 14 e il 15 agosto, le telecamere di sorveglianza hanno ripreso un uomo che scendeva da un auto e gettava qualcosa nei cassonetti. Le gambe della donna trovate in via Guido Reni erano legate tra loro con il nastro adesivo, mentre gli abiti e gli effetti personali sono stati rinvenuti in un terzo cassonetto in Via Pannini, a pochi passi dal primo.

La polizia setaccia altri cassonetti della zona, alla ricerca dei pezzi mancanti

In queste ore il fratello della vittima si trova in Questura, sotto interrogatorio, ed  è sospettato di omicidio e occultamento di cadavere. Le forze dell’ordine stanno ancora setacciando gli altri cassonetti della zona, alla ricerca di altre parti del corpo mancanti; in questura intanto si stanno vagliando anche le denunce di persone scomparse. L’inchiesta è condotta dal pm Marcello Cascini.

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