Aosta omicidio suicidio

Aosta omicidio suicidio, uccide figli e si toglie la vita

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Aosta omicidio suicidio, 16 novembre – infermiera di 42 anni, uccide i suoi due figli di 7 e 9 anni e poi si toglie la vita.

Nella lettera al marito il movente: “Ora soffri tu”. La donna, con una lettera rivolta al partner spiega il significato del suo gesto. Un omicidio suicidio che lascia basiti e, increduli su una famiglia apparentemente tranquilla.

L’uomo, torna a casa intorno alla mezzanotte e scopre i corpi.

Le lettere, nel soggiorno dell’abitazione non lasciano spazio ai dubbi.

Aosta omicidio suicidio

Tutto è accaduto il 16 Novembre. Osvaldo Empereur, un uomo residente a Aymavilles (Aosta) rientra a casa intorno alla mezzanotte. Si guarda intorno. Capisce che qualcosa non va.

In soggiorno trova due lettere. Sono della moglie, Marisa Charrère, un’infermiera di 42 anni.

Le lettere gelano Osvaldo Empereur:Ora soffri tu”; in un contesto nel quale la moglie parla delle sofferenze che in questi anni l’uomo le ha arrecato.

Osvaldo Empereur si dispera, chiama i soccorsi. L’amara scoperta poco prima dei cadaveri della moglie e, peggio dei figli Nissen e Vivien.

Ora, al numero 13 di Clos Sarin è dramma. Accorrono le forze dell’ordine. Ma scende il silenzio.

Nel gesto folle della donna, la verità; nelle lettere lasciate al partner, il movente sarebbe la sofferenza negli anni, che quest’ultimo le avrebbe fatto vivere.

Un totale stato di sofferenza e infelicità secondo la quale, Osvaldo Empereur avrebbe vissuto e non avrebbe trovato altra via se non quella di farla finita.

Ma l’obiettivo sinistro della donna era uno. Il fine ultimo, in un gesto disperato e paradossale era ferire a morte e, per sempre il marito.

Sono molte le domande che arieggiano intorno alla storia di quest’infermiera, forse disperata.

Un gesto premeditato, freddo e calcolatore che non ha risparmiato nemmeno i suoi due figli.

In una delle missive, sembra chiedere di dire che i figli sono morti per le esalazioni del gas.

Ma la verità, che sconcerta è che Osvaldo Empereur, addormenta con una puntura i suoi figli. Poi, l’iniezione letale che pone fine alla loro esistenza.

Una vita davanti. Distrutta per un movente che sconcerta gli stessi inquirenti.

Lascia per sé l’ultima dose.

Il caso di Aosta omicidio suicidio:  la Procura indaga

Si attendono le indagini, in primo luogo l’esame tossicologico, a seguito la chiarezza sul momento esatto della morte.

Il sostituto procuratore che coordina le indagini, Carlo Introvigne (insieme al medico legale Mirella Gherardi e al Radiologo Davide Macado) ora è sul caso.

L’autopsia sui tre corpi darà riscontro ai dubbi. Fa strano pensare che Aymavilles si trovi a pochi chilometri da Cogne, luogo in cui Annamaria Franzoni pone fine, secondo le indagini, alla vita di suo figlio.

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Autore dell'articolo: Stefania Di Francescantonio

Stefania Di Francescantonio