Draghi avvisa i Paesi indebitati

Draghi avvisa i Paesi indebitati: male lo spread alto

         
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Draghi avvisa i Paesi indebitati: lo spread alto rappresenta una vulnerabilità


Draghi avvisa gli StatiIl Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi avvisa i Paesi indebitati: lo spread alto rappresenta una vulnerabilità. Lo spread per certe Nazioni ha un livello che è una diretta conseguenza della sfida alle regole europee delle manovre finanziarie. Senza un riferimento esplicito verso il Governo italiano Mario Draghi critica il mancato controllo del debito pubblico.


In particolare Mario Draghi avvisa i Paesi indebitati, l’Italia è il riferimento implicito, poiché non dovrebbero aumentare ulteriormente il debito pubblico; infatti dichiara:

«La mancanza di consolidamento fiscale nei Paesi ad alto debito aumenta la loro vulnerabilità agli shock; che siano auto-prodotti mettendo in forse le regole dell’Unione monetaria, o importati tramite il contagio. Finora, l’aumento degli spread è stato in gran parte limitato al primo caso e il contagio è stato limitato.»

Pur se sotto controllo, i rischi finanziari, ai quali alcuni Paesi sono sottoposti, unitamente alla frenata dell’economie nell’Eurozona non preludono a una improvvisa interruzione della crescita. Mario Draghi ha detto riferendosi alla BCE che dovrà monitorare attentamente anche i rischi posti dalla guerra dei dazi e l’inflazione di base. Restano da valutare le ripercussioni dovute allo stop al Qe previsto dal 2019; inoltre c’è attesa relativamente all’aumento dei tassi d’interesse previsto per il prossimo autunno.

Draghi avvisa i Paesi indebitati: le reazioni di Matteo Salvini e di Spiegel

Ha detto Matteo Salvini, durante la registrazione del programma ‘Nemo’ su Raidue:

«Draghi si è impegnato per l’Italia, gli italiani e i loro risparmi. Burocrate? Ce ne sono di peggiori. Lui ha fatto il suo.»

Spiegel riporta che i fondi europei su cui si sono accordati Parigi e Berlino andranno solo a chi rispetta regole dell’Unione Europea. Quindi i Governi come quello italiano, che non rispetta le regole sul debito pubblico non avrebbero alcuna possibilità di beneficiarne.

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".