Proiezioni Commissione europea su 2019 2020 Italia

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Da Bruxelles arrivano le proiezioni Commissione europea su 2019 2020 Italia: tra economia stagnante e recessione. Probabile default nel 2020 se il Governo Conte non stimolerà il PIL. Per Lega e Movimento 5 Stelle l’Europa non sa fare i conti ma Salvini e Di Maio fanno campagna elettorale in vista di elezioni anticipate. Dombrovskis affonda le banche italiane.

 

Bruxelles, lì 08/05/2019 – Ecco le proiezioni Commissione europea su 2019 2020 Italia: male il 2019, crisi profonda nel 2020.

 


La Borsa italiana ancora in flessione: dopo il black Monday causato da Donald Trump arriva il gray Tuesday a seguito delle parole di Valdis Dombrovskis; infatti, le parole che arrivano dalla Commissione europea spaventano i mercati europei e penalizzano soprattutto Piazza Affari, che però oggi ha chiuso sostanzialmente piatta.


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Proiezioni Commissione europea su 2019 2020 Italia: debito/pil 133,7% – deficit/pil 2,5%

Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione europea, introduce il ritorno al circolo vizioso banche-debito sovrano; dunque, arrivano le proiezioni aggiornate sui conti dell’Italia che elenchiamo di seguito:

  • il rapporto debito/pil crescerà al 133,7% nel 2019 (stima del Governo Conte 132,6%) ed al 135,2% nel 2020 (stima del Governo conte 132,6%);
  • mentre il rapporto deficit/pil crescerà al 2,5% nel 2019 (stima del Governo Conte 2,4%) ed al 3,5% nel 2020 (stima del Governo Conte 2,1%).

Inoltre la Commissione europea taglia le stime di crescita dell’economia italiana:

  • nel 2019 prevede un +0,1% (stima del Governo Conte +0,2%);
  • mentre per il 2020 prevede +0,7% (stima del Governo Conte +0,8%).

La risposta di Giuseppe Conte alla Commissione europea

«Le previsioni della Commissione Ue mi sembrano a dir poco ingenerose: perché lo 0,1% che ci viene accreditato, tenuto conto del dato uscito dal primo trimestre, significa che non cresceremo più e che le misure che abbiamo adottato con la manovra economica, decreto crescita e sblocca cantieri non consentiranno nessuna prospettiva di crescita economica. La realtà è che mi sembra un atteggiamento pregiudizialmente negativo non valutare che le misure non avranno alcun impatto. Ci aspettiamo per il secondo semestre una crescita che speriamo sostenuta. Abbiamo un percorso di politica economica e sociale e lo perseguiamo con determinazione.»

La Commissione europea vede l’Italia in crisi economica con rischio default

Lo spread si impenna arrivando a 265,50, in crescita dai 250 punti base di inizio mese e dai 253 di inizio settimana; dunque i dati che arrivano dalla Commissione europea impauriscono gli investitori.

Il 2019 viene fotografato con un rapporto debito/pil a 133,7%, rapporto deficit/pil a 2,5% e crescita quasi azzerata, vicina allo 0,1%; quindi, una situazione ben peggiore rispetto a quella prospettata dal Governo Conte, sulla quale si sono basate società di rating ed investitori. Se questi dati trovassero conferma anche nei prossimi mesi, per evitare uno stop della crescita e le sanzioni, diventerebbero impellenti profonde correzioni alla manovra.

Se il 2019 mostra tendenze preoccupanti il 2020 sarebbe un anno nefasto; infatti, il rapporto debito/pil a 135,2% ed il rapporto deficit/pil a 3,5% farebbero schizzare lo spread compromettendo ulteriormente il bilancio pubblico. Con una tale configurazione le società di rating, che già ora vedono l’Italia ad un passo dal baratro, valuterebbero il Bel Paese come spazzatura.

Bisticci ai vertici del Governo tra Salvini e Di Maio

Che la convivenza tra i due partiti fosse forzata lo si poteva immaginare ma, considerando gli umori post insediamento, il clima attuale è notevolmente degradato. Battibecchi e frecciatine tra gli esponenti di Lega e Movimento 5 Stelle sono all’ordine del giorno. In molti, ormai, definiscono i due partiti come di maggioranza e, allo stesso tempo, di opposizione. Oltre a questioni strategiche, sulla base delle informazioni che emergono da dati consolidati, c’è chi parla di litigi in stile campagna elettorale; infatti, non è da escludere che in caso di conferma delle proiezioni della Commissione europea, si possa andare incontro alle elezioni anticipate.

Proiezioni Commissione europea su 2019 2020 Italia: Borsa italiana ripiega

Diamo uno sguardo ad alcuni titoli azionari che, da inizio settimana, hanno risentito maggiormente delle parole che arrivano dall’Europa:

  • FinecoBank chiude oggi a 10,18€ per azione, dopo aver toccato il minimo di 9,91€, ben al di sotto degli 11€ d’inizio settimana;
  • poi c’è Intesa Sanpaolo viaggia in terreno negativo considerando la chiusura di oggi a 2,216€, minimo odierno a 2,194€, valore ad inizio settimana pari a 2,29€.
  • inoltre, Unicredit punta al ribasso chiudendo a 11,434€, dopo aver toccato il minimo a 11,302€, lunedì quotava 11,826€;
  • si assiste a notevoli cali anche fuori dal settore bancario con Telecom Italia che chiude a 0,4747€, Buzzi a 18,81€, Cnh a 8,91€.

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".