condannata per omicidio

Condannata per omicidio del marito evade

         
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E’ evasa dagli arresti domiciliari Assunta Casella, condannata per l’omicidio del marito Saverino Viora. La donna di 60 anni ha subito  di recente una pena a 21 e 3 mesi per avere ucciso il coniuge nel 2016. L’efferato delitto è avvenuto nelle campagne di Paroldo vicino Cuneo. Il pensionato di 78 anni è stato trovato riverso in un noccioleto vicino casa nel mese di Giugno. La donna si è sempre professata innocente per il brutale assassinio dell’uomo. Questa mattina i carabinieri si sono presentati nella struttura in cui la Casella scontava la pena, situata nella periferia di Torino e non l’hanno trovata. In questi giorni la cassazione ha rigettato l’ultimo ricorso dei legali. “Lunedì a Roma la cassazione ha rigettato il ricorso e attendiamo le motivazioni. L’ho incontrata venerdì mattina e da due giorni non abbiamo più notizie di lei”– Ha detto uno dei suoi legali, l’avvocato Chiaffredo Peirone .

Condannata per l’omicidio del marito evade. Il retroscena del processo

Assunta Casella difesa dai legali Chiaffredo Peirone di Saluzzo in provincia di Cuneo e Giuseppe Caprioli ha sostenuto un processo nel quale era  imputata conclusosi nel 2018. Un dibattimento lungo e tortuoso durante il quale è emersa una verità scioccante sulla vittima. Assunta, infatti ha raccontato di essere stata letteralmente comperata per la somma di 500 mila lire dall’uomo che poi sarebbe divenuto il marito. La compravendita è avvenuta quando l’omicida era ancora in tenera età, solo 14 anni. Allora la giovane viveva in condizioni disagiate in Calabria con la propria famiglia. Saverino Viora la portò con sé in Piemonte e la costrinse ad una vita fatta di stenti e fatica. 45 anni di angherie e maltrattamenti, in più l’uomo la costringeva anche a prostituirsi.

L’esito del processo

Per questi fatti emersi durante l’istruttoria, i legali di Assunta Casella avevano chiesto le attenuanti generiche in caso di condanna. Ma il Pg Nicoletta Quaglino ha sostenuto che i fatti di 45 anni fa non la giustificavano per cui ha proposto l’ergastolo. La donna alla fine ha subito un condanna in via definitiva a 21 anni e 3 mesi.

Fonte foto pixabay

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24