Francesca Fantoni: uccisa come la compagna di scuola

Francesca Fantoni: uccisa come la compagna di scuola

         
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L’omicidio di Francesca Fantoni è ancora caratterizzato da una serie di dinamiche ancora da chiarire. Tutto è iniziato quando i carabinieri che stavano attuando una perlustrazione presso il parco pubblico di Bedizzole (Brescia) il giorno prima della cerimonia di commemorazione della giornata della memoria. I militari, con grande sgomento, non hanno trovato bombe, ma il corpo senza vita di una donna. Si trattava proprio di Francesca. La 38enne è stata rinvenuta in una maschera di sangue, picchiata a morte. Il viso era deformato a causa delle violente percosse subite. La donna è stata vista l’ultima volta il sabato precedente l’omicidio in compagnia del suo gruppo di amici presso il bar Le Terrazze. Francesca, detta Kekka, era uscita dal locale alle 20:30. Di lei, poi non si è più saputo nulla.

Francesca Fantoni: gli slip a metri di distanza dal cadavere

Il cellulare di Francesca Fantoni è stato trovato rotto nella piazza del paese, a poca distanza dalle giostre di un luna park. Il cadavere della 38enne è stato scoperto il lunedì successivo la sua sparizione. La testa, il volto e il corpo della Fantoni erano pieni di innumerevoli ferite ed ematomi, i pantaloni sono stati trovati abbassati e aggrovigliati sulle caviglie, gli slip della donna erano invece a diversi metri di distanza dal corpo. Dopo essere stata percossa violentemente, la povera Francesca è stata poi finita tramite strangolamento. Il pubblico ministero Marzia Aliatis si è espressa riguardo il delitto. Queste le sue dichiarazioni riportate dal settimanale GrandHotel: “È un omicidio violento. È stata spogliata con violenza e contro la sua volontà”.

L’omicidio sembra collegato ad un altro delitto avvenuto nel 2006

L’omicidio di Francesca Fantoni sembra essere collegato ad un altro delitto avvenuto nel 2006. Fu proprio Kekka, nel lontano 2006, ad avvertire le ex compagne di scuola dell’istituto Maddalena di Canossa dell’omicidio di una loro altra compagna, Elena Lonati. Era il 18 agosto di 14 anni fa. La ragazza era andata a portare della biancheria di ricambio alla nonna, che si trovava presso una casa di riposo. Era poi andata in chiesa per accendere devotamente una candela a S. Elena. Elena non tornò più a casa. Il giorno dopo l’uccisione, Wimal Chamila Ponnamperumage, sagrestano della chiesa di Santa Maria a Mompiano, di origine cingalese, confessò di essere il colpevole. La uccise, a suo dire, nel corso di una discussione degenerata. In realtà, l’assassino di Elena è libero da tempo, ma non è in alcun modo coinvolto nell’omicidio di Francesca Fantoni. A confessare l’uccisione di quest’ultima è stato invece il 32enne Andrea Pavarini.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24